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Sassari, dopo le botte davanti a scuola per le due 16nni la possibilità di cambiare

Il Tribunale dei minori ha concesso la chance della "messa alla prova". Ieri le studentesse si sono riviste in aula a distanza di due mesi dalla rissa


18 marzo 2022 di Luca Fiori


SASSARI. Dopo circa due mesi si sono ritrovate una accanto all’altra in un’aula del tribunale dei minori. Si sono scambiate qualche sguardo e poi si sono sedute vicine senza dire una parola, le due studentesse dell’istituto Alberghiero protagoniste, il 24 gennaio scorso, di una violentissima lite davanti a scuola durante la quale era stato utilizzato anche un tirapugni.

Accanto ai loro genitori e ai difensori, gli avvocati Antonella Chirigoni, Luca Diaz e Giacomo Crovetti, le due studentesse hanno ascoltato la decisione presa dal presidente del tribunale dei minorenni Guido Vecchione nei loro confronti. Una decisione saggia che riporta la vicenda sui binari della riabilitazione sociale e del reinserimento, la cosa più giusta per due ragazzine che sicuramente hanno sbagliato, ma che hanno diritto a una seconda possibilità.

Il Tribunale e la Procura dei minori si sono trovati d’accordo sul concedere alle due sedicenni la possibilità prevista dalla legge della “messa alla prova”. Un percorso di crescita tracciato e seguito dagli assistenti sociali che consentirà alle due protagoniste della rissa di evitare il processo.

Il nuovo capitolo per le due ragazzine inizierà tra due mesi. Fino al 12 maggio le studentesse continueranno a rimanere ospiti all’interno delle due comunità in cui devono sottostare ad alcune privazioni (come ad esempio l’utilizzo del cellulare e l’accesso ai social network) in seguito all’ordinanza del Tribunale.

Il loro cammino di rinascita è comunque già iniziato. Grazie al supporto delle assistenti sociali e degli educatori delle comunità, entrambe hanno la possibilità non solo di frequentare la scuola, ma anche di seguire dei corsi in palestra, praticare sport ed equitazione. Passi da gigante dopo quello che era accaduto la mattina del 24 gennaio davanti all’istituto di via Cedrino. La violenta rissa si era verificata davanti al cancello dell’istituto di Santa Maria di Pisa e fuori dall’orario scolastico, ma la scuola aveva scelto di prendere comunque una posizione. Due giorni dopo lo choc per la brutale violenza immortalata nei video che avevano fatto il giro della rete, gli studenti avevano voluto prendere le distanze dall’accaduto organizzando un flashmob. Nel corso della prossima udienza, con cui si dovrebbe concludere la vicenda dal punto di vista giudiziario prima dell’avvio della messa alla prova, le due studentesse avranno modo anche di parlarsi. Finalmente potranno guardarsi negli occhi e magari decidere di scegliere insieme la strada della riappacificazione. Sicuramente quella più saggia per due ragazzine che fino a poco tempo prima della rissa erano state grandi amiche.

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