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cronaca

Cocaina-eroina insieme così è morto il 50enne

Primi risultati della perizia disposta dal magistrato titolare dell’inchiesta Caccia aperta agli spacciatori che hanno venduto la droga alle ultime 3 vittime


20 marzo 2022


SASSARI. Cocaina ed eroina. Una doppia dose, la prima con effetti mortali e la seconda che non ha fatto neppure in tempo a entrare in circolo. Sono i primi risultati della perizia eseguita dal medico legale sul corpo del 50enne trovato morto nel suo pick up parcheggiato nell’area sosta dell’ex Auchan. Dall’esame disposto dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Sassari Angelo Beccu - titolare dell’inchiesta - emerge che l’uomo è morto per arresto cardiaco. Il suo cuore non ha retto alla “scossa” violenta causata dalla cocaina (provoca lesioni acute e croniche al cuore e aumenta notevolmente il rischio di infarto), mentre per quanto riguarda l’eroina la perizia ha certificato che gli effetti (che avrebbero dovuto essere successivi) non ci sarebbero stati perchè la sostanza assunta in abbinata, una sorta di speedball non ha neppure fatto in tempo a produrre effetti (che sono contrapposti a quelli della cocaina).

Il 50enne era uscito da poco dal carcere e non è improbabile che dopo un periodo medio-lungo di mancato utilizzo di sostanze stupefacenti, il fisico non abbia retto a una “aggressione” così forte determinata da un mix potenzialmente letale.

Il terzo morto per droga nell’arco di un mese e mezzo - al quale si aggiungono anche una decina di persone in overdose salvate grazie alla tempestività dei soccorsi - ha fatto salire il livello di allarme. I consumatori sono aumentati progressivamente con una larga schiera di giovanissimi e il mercato (gestito soprattutto da una organizzazione di nigeriani con la collaborazione di pusher locali) fa registrare numeri da record.

Le forze dell’ordine hanno assestato alcuni colpi importanti smantellando bande organizzate con videocamere, sentinelle e presidi nei punti strategici nelle zone di spaccio. Ma la vendita della droga non si è mai fermata e il giorno dopo gli arrestati sono stati sostituiti da nuovi addetti.

Le indagini per cercare di risalire a chi ha venduto le dosi mortali alle ultime tre vittime della droga in città non sono per niente facili. Come capita spesso in questi casi, nessuno parla e le immagini delle telecamere non sembrano avere fornito elementi significativi.

Si continua a cercare e a unire le forze per contrastare un mercato che oggi spinge molto sulla vendita delle dosi a prezzi bassi (il costo di una birra o di un pacchetto di sigarette).

E serve una rinnovata azione di prevenzione e di recupero dei valori perduti, perchè il rischio è quello di tornare a tempi che sembravano ormai lontani .(g.baz.)

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