Sassari, «Zone f4, carte "sbagliate" per bocciare i progetti»
La Champoluc contesta la delibera che affonda il maxi piano a Porto Palmas. «Campus ha mostrato una vecchia bozza superata dopo mesi di incontri»
SASSARI. «Ci sentiamo profondamente presi in giro, dopo anni di promesse e impegni, anche giuridicamente rilevanti, e dichiarazioni pubbliche anche dello stesso Campus. E vogliamo sapere quali sono i veri motivi che sono dietro la chiusura del bando per le zone F4. Che non sono quelli detti in commissione. Vogliamo chiarezza e, seppur con dispiacere, siamo pronti a chiederla anche in un'aula di tribunale». Arriva a stretto giro di posta la reazione dell'amministratore della Immobiliare Champoluc, Luca Rossi. Anzi di mail: una pec spedita al protocollo del Comune, chiedendo di inoltrarla ai componenti della giunta, a tutti i consiglieri comunali, al direttore generale ed ai dirigenti. Contenente la proposta progettuale presentata dall'immobiliare nella zona della "Frana" a Porto Palmas. La ormai celebre proposta 11 (con un investimento da 150 milioni) su cui il sindaco Campus lunedì in commissione si è particolarmente soffermato, elencando i motivi per cui fosse da giudicare irricevibile, come altre 6 delle 9 proposte per le zone F4 (all'inizio erano 14 ma 5 sono state cassate preliminarmente dalla commissione tecnica) e spiegando perchè la procedura è stata dichiarata infruttuosa. «Vogliono costruire un albergo con 120 suite da 92 metri quadri ognuna, in una zona a tutela totale per Ppr e Puc», ha detto sostanzialmente.
Ricostruzione contestata da Champoluc che, per bocca del suo avvocato Salvatore Deiana, attacca: «Lunedì è stato esibito a tutti i presenti un elaborato progettuale condiviso nel corso della prima riunione. Poco più di una bozza, la base da cui è iniziato il dialogo con Comune e Regione. Come mai non è stata data in visione l'ultimo progetto?». «Come mai - rincara Rossi - in privato consiglieri, assessori, dirigenti, sono tutti a favore del nostro piano».
Quel che è certo è che alla bozza presentata lunedì (e allegata in delibera) sono seguiti almeno due incontri con l'assessore regionale Quirico Sanna, i tecnici di Regione e Comune e, almeno in un caso, lo stesso sindaco (anche Campus lo ha ricordato lunedì). E, alla fine del percorso: «Si è arrivati a un ultimo progetto che supera ogni perplessità e dubbio - spiega Rossi -. Una proposta, inviata l'11 dicembre 2021 al Comune e visionata nella riunione con l'assessore Sanna, nella sede della Regione a Sassari, a novembre 2021». Il progetto sposterebbe i 20mila metri quadri del corpo centrale e i 10mila del volume di controllo del resort a 5 stelle interamente in zona E, prevedendo che i 15mila metri cubi in zona H siano strutture amovibili, comprendendo un intervento sulla viabilità in ingresso di Palmadula, il potenziamento del depuratore esistente e la creazione di un sentiero sul mare da cedere all'amministrazione. «C'è stato un lungo e impegnativo percorso di cui, nella riunione di lunedì, e nella delibera con la quale si vuole chiudere la procedura, non c'è traccia», chiude l'amministratore di Champoluc, che ieri ha protocollato una richiesta di accesso integrale agli atti (compreso lo sbobinato della seduta di commissione). La maggioranza, nel mentre, si prepara a portare la delibera nella seduta del Consiglio di domani. E, ieri mattina, ha integrato la documentazione mancante spedendo a tutti i membri della III commissione i verbali e l'istruttoria tecnica. La tensione resta palpabile. Lunedì le opposizioni compatte hanno abbandonato l'aula della commissione al momento del voto. Il copione si ripeterà domani. La maggioranza è chiamata a rispondere a ranghi compatti, anche perché Campus è stato chiaro: «La scelta della giunta oltre che tecnica è politica. Il consiglio è sovrano. Se però la pensa in maniera diversa dal suo sindaco....».
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