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cronaca

L’asinello sardo incanta Ittireddu

All’inaugurazione della mostra regionale presenti allevatori, amanti degli animali e tanti bambini


11 aprile 2022 Barbara Mastino


ITTIREDDU. Un debutto un po' in sordina, ieri mattina, ma che fa presagire un roseo futuro per la Mostra regionale dell'Asino Sardo iniziata ieri a Ittireddu nel galoppatoio comunale S'Elighes, dove sono giunti esemplari di questa particolare razza da varie parti dell'isola, compresa la specie dell'Asinara. I piccoli asinelli sardi si sono fatti guardare e accarezzare dai presenti - allevatori, amanti degli animali, semplici curiosi e tanti bambini - nei loro comodi box, e tra di loro oggi sarà scelto l'esemplare più bello e che maggiormente risponde alle caratteristiche tipiche della specie. Gli esemplari in mostra - una quindicina circa - sono tutti iscritti nel Libro genealogico della specie, e alcune valutazioni in tal senso sono state effettuate proprio ieri mattina a Ittireddu a cura degli esperti dell'Aars Sardegna e dell'Anareai. Gli stessi che hanno tenuto una lezione sulle caratteristiche di questa peculiare biodiversità sarda agli studenti e ricercatori della facoltà di Medicina veterinaria dell'Università degli Studi di Sassari, guidati dal docente e preside di facoltà Eraldo Sanna Passino.

Marco Vasini dell'Anareai con Silvio Addari dell'Aras hanno tenuto questa interessante lezione, nella quale sono stati anche illustrati i passaggi per l'iscrizione dell'asino sardo nel relativo libro genealogico e, grazie alla collaborazione dell'allevatore e medico veterinario Giovanni Antonio Pilo, si è svolta anche una dimostrazione di mascalcia con l'utilizzo di attrezzi antichi. Una tecnica che appartiene anche ai Veterinari, e che deve essere eseguita con perizia e massima attenzione. Si è insomma visto come l'asino sardo sia stato e possa ancora essere - così come già emerso venerdì mattina nel convegno "L'asino sardo: prospettive di valorizzazione e salvaguardia" tenutosi nella biblioteca comunale di Ittireddu con la partecipazione dei massimi esperti del comparto - una importante risorsa: «Una parte fondamentale della nostra storia - ha detto il sindaco Franco Campus -, un alleato ancora imprescindibile per la vita delle campagne ma anche per rimarcare la nostra identità sociale e culturale anche in una prospettiva della sua valorizzazione».

Ed ecco perché la prima edizione Mostra dell'Asino Sardo che ha mosso i primi passi ieri a Ittireddu vuole essere, appunto, il primo di una lunga serie di appuntamenti. «L'idea di fondo - ha detto Aldo Manunta di Aar Sardegna - è quella di proporre due appuntamenti annuali, il primo di valutazione dei capi per l'iscrizione nel Libro genealogico e il secondo di Mostra vera e propria. Il tutto sempre a Ittireddu, che si è dimostrata la sede ideale per questo evento». Organizzata in tempi brevi, per dare corso a un'idea che veniva da lontano ma la cui realizzazione è stata rallentata dalla pandemia, la Mostra di Ittireddu è stata quello che, come detto, si può a pieno titolo definire un incoraggiante debutto.

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