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Sassari

Sorso, muore a 22 anni sul lavoro: la tragedia in un video all'esame dei carabinieri

Salvatore Santoni
Sorso, muore a 22 anni sul lavoro: la tragedia in un video all'esame dei carabinieri

L'operaio di Ossi è stato schiacciato dai telai di un ponteggio

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SORSO. Ci ha provato con tutte le forze Salvatore Piras a evitare quel muro di tubi d’acciaio che ieri mattina, nello spiazzo esterno di un capannone di Sorso, lo ha travolto all’improvviso. Il 22enne di Ossi ha cercato di farsi scudo con le braccia ma il peso dei 15 telai del ponteggio che stava caricando su un furgone insieme a un collega lo hanno sopraffatto, proiettandolo - senza via di fuga - violentemente contro la sponda dell’automezzo. L’operaio è morto sul colpo. I terribili attimi dell’ennesimo incidente sul lavoro (ieri altre due croci a Trento e Cesena) sono stati ripresi dalle telecamere del sistema di videosorveglianza installato nell’area. Ora le registrazioni sono in mano ai carabinieri che dovranno stabilire le eventuali responsabilità sull’accaduto che è costato la vita al giovanissimo operaio.

L’incidente. La tragedia è avvenuta all’ingresso di un capannone nella zona Pip di Sorso che funge come deposito attrezzi di una ditta molto conosciuta in città, la Delrio costruzioni Srl. Ieri mattina Salvatore Piras era lì insieme a un collega per caricare una serie di telai del ponteggio che servivano in un cantiere. La giornata lavorativa sembrava filare via bene. Il 22enne di Ossi si trovava sul piazzale, mentre il suo collega era in piedi sul cassone del furgone. Il primo passava i telai al secondo. Dopo che i due operai già avevano sistemato sul furgone diversi pezzi, qualcosa è andato storto. All’improvviso quelli accatastati, che si trovavano in piedi dietro al 22enne, gli sono piombati addosso scaraventandolo verso l’automezzo. Il giovane operaio è stato preso alla sprovvista, ha tentato di proteggersi in qualche modo ma purtroppo è stato tutto inutile.

I soccorsi. L’allarme è scattato poco prima delle 11, quando il collega del giovane ha chiamato il 118. Sul posto sono intervenute due ambulanze, la base sorsense di Soccorso Sant’Anna e una medicalizzata da Porto Torres. Inoltre, nei pressi del capannone è arrivata anche una squadra dei vigili del fuoco. Quando il personale sanitario è arrivato attorno al furgone ha capito immediatamente che per Salvatore Piras non c’era più niente da fare. Il ragazzo era infatti in stato di incoscienza, steso a terra in una pozza di sangue. Con tutta probabilità il giovane è morto sul colpo e i medici non hanno quindi potuto fare altro che constatarne il decesso. La forza delle centinaia di chilogrammi di acciaio – un telaio pesa circa 20 chilogrammi – cadute addosso a Salvatore Piras lo hanno schiacciato verso la sponda laterale del camion. Il 22enne ha battuto violentemente la testa riportando due gravissime ferite che ne hanno causato la morte.

Le indagini. Nel capannone della ditta sorsense sono arrivate anche alcune pattuglie dei carabinieri, che hanno sigillato l’area in attesa dell’arrivo del sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Sassari Lara Senatore. Le indagini sull’incidente sono affidate ai militari di Sorso, guidati dal comandante Gianluca Porcheddu, che insieme ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Porto Torres, diretti dal comandante Agostino Riccio, hanno effettuato una serie di rilievi nella struttura edile. Già da ieri mattina gli investigatori hanno acquisito i filmati di alcune telecamere di sicurezza installate attorno al capannone della ditta. Sarebbero proprio questi video ad aver fugato ogni dubbio circa la dinamica della tragedia nella quale ha perso la vita l’operaio 22enne. Al termine dei rilievi il pm ha disposto il trasferimento della salma di Salvatore Piras all’istituto di Medicina legale di Sassari, dove nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia che stabilirà l’esatta causa della morte del giovane operaio.

Spresal in azione. Sulla tragedia (l’ennesima morte sul lavoro) di ieri mattina a Sorso stanno lavorando anche gli specialisti del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal) dell’Asl di Sassari. Una parte importante dell’indagine in casi di incidenti sul lavoro è proprio legata agli ispettori dell’azienda sanitari. Saranno loro a stabilire se nel capannone era tutto in ordine a livello di normativa e sicurezza degli operatori. Ieri mattina gli ispettori hanno quindi effettuato i rilievi di loro competenza e hanno anche sentito la testimonianza dell’operaio – l’unica persona ad aver assistito all’incidente – che stava lavorando insieme a Salvatore Piras e che e che non ha potuto fare niente per salvare il collega.  

 

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