Sassari, accoltellò un buttafuori: condannato un 25enne

Il gup ha inflitto quattro anni e otto mesi a Piero Piana per tentato omicidio. Il giovane era stato arrestato dopo aver ferito un 37enne davanti al Touch Club

SASSARI. La perizia collegiale disposta dal gup non ha lasciato spazio a dubbi: se quella sera di quattro anni fa Roberto Contini non fosse stato soccorso d’urgenza sarebbe potuto morire. E così, al termine del rito abbreviato, il gup Gian Paolo Piana ha condannato il 25enne Piero Piana a quattro e anni e otto mesi di carcere e al risarcimento della parte civile. Il pubblico ministero Giovanni Porcheddu aveva chiesto la condanna a cinque anni e quattro mesi per l’autore di quella violenta aggressione avvenuta davanti al Touch Club di via Carlo Felice l’ultima notte dell’anno, nel 2018.

La vittima dell’accoltellamento era un addetto alla sicurezza del locale, Roberto Contini, 37enne originario di Bono, che si era costituito parte civile nel processo con l’avvocato Agostinangelo Marras. Quella sera, dopo l’ennesimo invito a spostarsi dall’ingresso del locale e a non infastidire i presenti, Piana (difeso dall’avvocato Andrea Piroddi) aveva fatto finta di allontanarsi di qualche metro ma poi era tornato sui suoi passi, aveva estratto dalla tasca un coltello a serramanico e aveva improvvisamente inferto un fendente al fianco di Contini, un ragazzone di un metro e novanta che insieme a un altro collega stava controllando che all’interno e all’esterno del locale da ballo tutto filasse liscio. Con grande pazienza aveva cercato di tenere lontano dalla pista il 25enne che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, aveva tentato con insistenza di superare i controlli all’ingresso della discoteca. Nonostante i ripetuti inviti ad allontanarsi Piero Piana aveva continuato a disturbare i giovani che uscivano dal locale e a minacciare i buttafuori. Erano da poco passate le quattro del mattino quando, invece di rassegnarsi e tornarsene a casa a dormire, Piana aveva deciso di tirare fuori dalla tasca un coltello. La lama era entrata per qualche centimetro nel fianco di Contini, ma fortunatamente non aveva raggiunto organi vitali. Il buttafuori inizialmente non si era reso conto di essere stato colpito e aveva provato a inseguire il giovane. Dopo qualche metro però aveva sentito una fitta al fianco e le gambe avevano cominciato a cedere. L’addetto alla sicurezza a quel punto si era fermato ed era stato immediatamente soccorso dai colleghi. Sul posto erano arrivati polizia e 118 e uno dei buttafuori si era messo all’inseguimento dell’accoltellatore. Piero Piana aveva fatto poche centinaia di metri e in via Coradduzza era stato bloccato e poi consegnato agli agenti della squadra volante che avevano anche recuperato il coltello utilizzato per l’aggressione. Roberto Contini era stato accompagnato al pronto soccorso e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia.

I periti (l’incarico è stato affidato a due medici legali) hanno stabilito che quel giorno l’uomo rischiò realmente di morire.

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