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Sassari, via libera al candeliere dei Braccianti

Sassari, via libera al candeliere dei Braccianti

La Faradda. Il consiglio comunale ha accolto la richiesta per partecipare

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Sassari Ora è ufficiale, i Braccianti sono stati ammessi alla Faradda. Saranno tredici i gremi che il 14 agosto parteciperanno alla Discesa dei Candelieri. Per l’ufficialità infatti mancava solo il passaggio in consiglio comunale, arrivato ieri pomeriggio con la presentazione della “pratica” da parte dell’assessora alla cultura Laura Useli. Pratica passata senza alcun dibattito. Alla seduta erano presenti esponenti dei diversi gremi e alla fine il presidente del consiglio comunale Maurilio Murru si è complimentato con tutti. Si chiude così una vicenda lunga e complessa, che per anni ha scaldato gli animi nella comunità gremiale, ma anche nella Municipalità e nella Curia, i tre soggetti che, in delicatissimo equilibrio, decidono le sorti della festa più amata dai sassaresi. E si chiude grazie a passi avanti fatti sia dal gremio devoto alla Madonna della Mercede che dalla commissione storica composta dallo storico Antonello Mattone, da monsignor Giancarlo Zichi, direttore dell’Ufficio dei beni culturali della Diocesi, e da Fabio Madau, presidente dell’Intergremio.

I gremianti dovranno ora modificare l’intitolazione da “arcigremio” a “gremio”, e rivisitare la divisa con l’eliminazione di cappa bianca e feluca e spada, che può essere tenuta solo dall’obriere maggiore, e della fascia a bandoliera. Confermato anche l’ordine di discesa, con i Braccianti che apriranno la Faradda.

Da sottolineare che queste disposizioni sono relative solo al giorno della Discesa. La commissione storica, e la stessa municipalità, hanno infatti voce in capitolo per ciò che riguarda la Faradda ma non per la normale vita gremiale. I Braccianti insomma, già dalla processione del 15 agosto, potranno tranquillamente riprendere a indossare cappa e feluca, anche se i commissari hanno fatto notare che le modifiche richieste agli altri gremi sono diventate per tutti definitive.

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