SASSARI. Sono stati assolti dal giudice Giulia Tronci i tre medici dell’ospedale civile di Ozieri finiti a processo dopo la morte di paziente quarantaseienne che era stata visitata al pronto soccorso del “Segni” e poi dimessa. Il giorno successivo, dopo esser stata malissimo l’intera notte, la donna era tornata in ospedale ed era stata ricoverata. Ma era morta dopo qualche ora e a quel punto era stata aperta un’inchiesta. Per uno dei due medici, il primo che aveva visitato la paziente, il pubblico ministero Paolo Piras aveva sollecitato la condanna a sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Mentre per gli altri due, che dovevano difendersi dall’accusa di falso, era stata chiesta l’assoluzione. Il primo medico che visitò la donna, difeso dall’avvocato Marco Costa, ha sempre sostenuto che la paziente, al momento del primo accesso, avesse rifiutato la terapia consigliata e il ricovero e avesse deciso di tornare a casa. Circostanza che però non figurava nel foglio di dimissioni perché il medico non lo aveva annotato. I suoi due colleghi (difesi dagli avvocati Mario Perantoni e Arianna Denule) erano finiti a giudizio per falso, proprio relativamente a questo aspetto. Durante il processo era emerso però in aula dalle parole del marito della paziente che la moglie aveva rifiutato il ricovero e aveva deciso di lasciare l’ospedale. Incalzato dalle domande dell’avvocato Costa, l’uomo avrebbe ammesso che la moglie quella sera - il giorno prima della tragedia - era voluta tornare a casa.