Pnrr, a Sassari nasce la società consortile per il progetto da 145 milioni di euro
Del primo cda fanno parte l’Ateneo sassarese, quello di Cagliari e il Banco di Sardegna, il presidente è Giuseppe Cuccurese
SASSARI. Il viaggio dell’hub sassarese legato al Pnrr è cominciato ieri mattina 18 luglio nella sede centrale dell’Università, dove è stata costituita la società consortile che gestirà il flusso dei 146 milioni legati al progetto di innovazione ed economia premiato dal Governo. Sono tre, per adesso, i soggetti che hanno dato vita al cda ma il percorso è già tracciato e verrà presto completato. I primi ad aderire sono stati sostanzialmente i soggetti che avevano già pronte le delibere: l’Ateneo sassarese, quello cagliaritano e il Banco di Sardegna, che ha avuto la presidenza col suo direttore generale Giuseppe Cuccurese. Questo cda verrà riconvocato in un secondo momento con un’assemblea straordinaria che avrà il compito di ratificare l’adesione degli altri soggetti che fanno parte dell’hub, tra i quali la Regione Sardegna, e a quel punto la società sarà pienamente operativa sia per gestire i finanziamenti (entro la fine del mese verrà erogato il dieci per cento) sia i collegamenti ai dieci “spoke” nei quali è stato suddiviso il progetto.
“Si tratta di un bell’esempio di collaborazione virtuosa che dimostra quali vantaggi si possono avere per la nostra isola se si lavora tutti insieme” ha commentato il presidente della Regione Christian Solinas, mentre il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti ha voluto sottolineare le prospettive che si possono aprire per i giovani che frequentano l’Ateneo. “Mi piace sempre sottolineare che non si tratta di fondi pubblici che arrivano sottobanco _ ha aggiunto _ ma di finanziamenti che ci siamo guadagnati con un progetto che ha partecipato con successo a un bando competitivo di qualità. Quando si dice che bisognare fare sistema, credo che si intenda proprio il lavoro che abbiamo fatto negli scorsi mesi e che ci accingiamo a fare”. Concetto espresso anche da Giuseppe Cuccurese: “Questo è un bellissimo esempio di come si realizza un progetto di sistema _ ha detto _, un progetto che va a toccare tutte le attività produttive dell’isola realizzando un vero e proprio ecosistema di innovazione e tecnologia per tutti i settori dell’industria e dell’economia. Adesso spetta a noi far funzionare nel migliore dei modi questo progetto, ognuno deve fare la sua parte. Dobbiamo ricordarci che il treno passa una volta sola».
La Regione, che ha dato il suo endorsement al progetto, avrà adesso un compito fondamentale: quello di dare gli indirizzi alle varie attività che di volta in volta verranno canalizzate verso i dieci spoke. Una tematica, in particolare, sta a cuore di Gavino Mariotti e di Christian Solinas: la telemedicina. Il rettore da tempo aveva gettato le basi tramite la partecipazione al progetto di rete fotonica che dovrà supportare questa attività e ieri ha ribadito che la telemedicina segnerà un punto di svolta per tutta la sanità sassarese. «Dobbiamo riuscire a colmare finalmente questo gap – ha aggiunto Solinas – e il Pnrr sicuramente ci aiuterà a completare questo passaggio».
Sempre a proposito di Pnrr il rettore ha voluto ricordare alcuni dei progetti nei quali l’Ateneo è comunque coinvolto, in particolare quelli legati al decreto Carfagna che potranno dare luogo alla creazione di due poli di ricerca scientifica e tecnologica. Uno a Olbia, nella zona industriale, e un altro alle porte della città con la riqualificazione dell’ex mobilificio Pinomù e dell’ex mercato all’ingrosso di fronte alla chiesa di Santa Maria. L’ex Pinomù, in particolare, è un pezzo di storia cittadina protetto dalla Soprintendenza ma il rischio di vederlo sbriciolarsi è concreto.
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