Il museo Sanna riapre le sue porte «Diventerà la casa di tutta Sassari»
Nuovi allestimenti e veste più moderna. Ricominciano le visite
Sassari Si taglia il nastro e si distribuiscono sorrisi. Il percorso è stato lungo e la riapertura del museo fa felice davvero tutti, a cominciare da chi ci ha lavorato giorno e notte. Quasi quattro anni dopo lo stop alle visite, la città ritrova in un pomeriggio di piena estate uno dei suoi tesori più preziosi. Il museo Sanna torna a spalancare le sue porte ai visitatori con una veste più moderna, funzionale e accessibile. Il frutto di un lungo lavoro di recupero e allestimento che ha permesso di riorganizzare gli spazi interni e di mettere in mostra anche nuovi reperti, con l’obiettivo di valorizzare al massimo le ricche collezioni del museo: preistorica, romana, etnografica e fenicio-punica. Dopo la cerimonia di inaugurazione, alla quale ha partecipato anche Massimo Osanna, il direttore generale dei Musei, il Sanna sarà ora visitabile quasi tutti i giorni.
Un museo nuovo Il museo Sanna era stato chiuso alle visite nel dicembre del 2018, anche se la struttura è rimasta comunque attiva promuovendo anche importanti iniziative come la mostra temporanea Sulle tracce di Clemente dello stilista Antonio Marras, ancora visitabile. Il percorso di studio e di allestimento, comunque, era cominciato ancora prima. Ieri, invece, la riapertura: il museo Sanna è nuovamente visitabile ma nei prossimi mesi gli allestimenti saranno ulteriormente arricchiti fino a diventare definitivi sulla base di una progettazione a cura dello studio Tortelli e Frassoni. È il risultato di un lavoro che si è basato sulla sinergia tra diversi uffici del ministero della Cultura: il Segretariato regionale e la Direzione regionale musei. «Questo è un momento molto importante, sia per il museo che per i sassaresi – dice soddisfatta la direttrice del Sanna, Elisabetta Grassi, sassarese –. Si tratta di un punto di arrivo ma anche di un punto di partenza. Stiamo già lavorando per riallacciare vecchi e nuovi rapporti e rivendicare il ruolo sociale del museo». Particolarmente felice anche Luana Toniolo, la direttrice della Direzione regionale musei. «C’è grande emozione – commenta –. Sassari torna ad avere il suo museo, un luogo così fortemente identitario, il principale museo della Sardegna settentrionale. La nostra idea è precisa: il museo Sanna deve tornare a essere la casa della città». Anche per questo la struttura avvierà numerose iniziative con il coinvolgimento di scuole, associazioni, amministrazione e università, con lo scopo di co-programmare le attività future. «Questo è un museo bellissimo – commenta Massimo Osanna, direttore generale dei Musei –. I musei di oggi devono essere luoghi dinamici, devono sapersi rinnovare, e il museo Sanna riesce a parlare a tanti pubblici diversi». Sono poi intervenute anche Patricia Olivo, Segretario regionale, e Gabriella Gasparetti, direttrice scientifica del progetto di riqualificazione del museo e dell’allestimento della sala principale del padiglione Castoldi. Presente anche il sindaco Nanni Campus.
Le visite Fino al 3 settembre il museo aprirà il martedì, il mercoledì e il sabato dalle 9 alle 13 e il giovedì e il venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Chiuso lunedì e domenica. Previste anche delle aperture straordinarie in occasione di determinati eventi: il 10 agosto dalle 14.30 alle 23, l’11 dalle 9 alle 13.3 0 e il 14 (giorno della Faradda) dalle 9 alle 13.30.
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