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Accademia di Belle Arti, dopo otto anni di attesa via al progetto di ristrutturazione

Giovanni Bua
Accademia di Belle Arti, dopo otto anni di attesa via al progetto di ristrutturazione

Sassari, la Provincia approva l'esecutivo da 4 milioni per la sede di via Duca degli Abruzzi

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Sassari Dopo otto anni di attesa l’Accademia delle Belle Arti si potrà finalmente rifare il look. Nei giorni scorsi la Provincia, padrona di casa dell’edificio in via Duca degli Abruzzi, ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo di ristrutturazione da oltre quattro milioni di euro. Soldi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione che erano stati affidati direttamente alla Sironi nel 2014 e che rischiavano di perdersi per strada per l’impossibilità dell’Accademia di procedere per l’assenza di un ufficio tecnico strutturato. Problema risolto nel 2018, con il via libera della Regione a cambiare soggetto attuatore, che da allora è diventato la Provincia.

Ora l’ultimo atto, dopo il concorso di progettazione vinto nel dicembre 2020 dalla Rtp con capofila lo studio di architettura Cenami Simonetti Ticca, con l’approvazione lo scorso 10 agosto del progetto definitivo- esecutivo di lavori per 4.085.650 euro.

«Siamo molto soddisfatti della conclusione di un iter complesso – sottolinea il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia – che, grazie alla collaborazione della Provincia, ci ha visto portare a casa l’ennesimo importante finanziamento. Questi 4 milioni, uniti ai 4,2 milioni per il Mas.Edu e al milione di euro già finanziato dal Miur per finire la parte relativa ai servizi di ristorazione dell’Ex Ma, rappresentano un tesoro importante per l’Accademia ma in generale per Sassari. Il nostro modello infatti è quello di un’accademia che respira con la città. L’Accademia ha dimostrato con i fatti che in Sardegna opera in sintonia con tutti quei soggetti, pubblici o privati, che vogliono contribuire alla crescita artistica e culturale del territori».

I lavori riguarderanno la ristrutturazione dei tre piani dello stabile, inaugurato nel 1934 e inizialmente usato come Facoltà di Veterinaria, e del sottopiano che attualmente ospita i laboratori con importanti lavori di efficientamento energetico e una suddivisione degli spazi. «Grazie alla quale – spiega Bisaccia – potremmo assolvere meglio alla didattica e utilizzare in maniera più proficua i luoghi a nostra disposizione». A settembre inoltre è previsto, non appena verranno ultimati gli ultimi collaudi e il Comune consegnerà le chiavi, il trasferimento dei laboratori nell’area dell’Ex Ma, prospiciente la sede storica, primo passo del progressivo allargamento dell’accademia nell’ex mattatoio di piazza Conte di Moriana che diventerà il “Campus delle Arti e dello Spettacolo.

«Il ruolo dell’Accademia nella città e nell’isola – chiude il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia – ma anche di un Conservatorio, insieme all’Università, è quello di contribuire a definire meglio il Dna culturale e artistico della Sardegna. Con in più quel particolare valore aggiunto che l’estetica offre all’economia. Perché l’arte non consuma economia, ma la produce».

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