Sassari, l’Accademia rompe i confini: ecco il progetto del nuovo “polo”
Ingresso dal giardino rimesso a nuovo e collegamento pedonale con l’ex Ma
Sassari L’Accademia rompe i confini, diventando protagonista di una rete di aree ed edifici pubblici legate al sistema formativo e a quello ricreativo. Il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, l’ex Mattatoio, I giardini di Piazza Conte di Moriana, piazza Monica Moretti, l’Istituto Zooprofilatico della Sardegna e i due assi pedonali principali di collegamento con il centro cittadino (Via Roma e Viale Dante). Che si fondono, si intersecano, comunicano.
Il progetto È molto più di una semplice, se pur importante, ristrutturazione quella che riguarderà la sede centrale dell’Accademia di Belle Arti Sironi. Il progetto da 4 milioni, approvato nei giorni scorsi dalla Provincia guidata da Pietrino Fois, padrona di casa dell’edificio, prevede un cambio di paradigma, che coinvolgerà tutta la zona alta della città trasformandola un un polo delle arti e della cultura.
Via i recinti Cuore dell’intervento il complesso di via Duca degli Abruzzi, costituito da una serie di fabbricati di epoche differenti, con il corpo principale, detto “Palazzo degli Studi”, che risale al 1934. Allo stato attuale si trova chiuso e delimitato fisicamente, con l’unica relazione con il contesto urbano è rappresentata dalla presenza di un’ampia scalinata su via Duca degli Abruzzi. E qui arriva la grande novità, con i progettisti che hanno deciso di reinterpretare questo aspetto in chiave contemporanea e in relazione al ruolo che questo complesso ha nei confronti della cittadinanza e del tessuto urbano.
Collegamenti In quest’ottica la proposta progettuale prevede la definizione di un nuovo ingresso pubblico e un collegamento fisico tra l’Accademia e l’ex Mattatoio. Partendo dalla riorganizzazione del giardino dell’Accademia capace di costruire un efficace spazio di relazione tra i differenti edifici, ma anche di diventare spazio formativo all’aperto dove sarà possibile svolgere delle lezioni, fare delle installazioni o esposizioni, organizzare degli spettacoli artistici e musicali o semplicemente studiare in tutta tranquillità. Una vera porta di accesso il cui collegamento con l’ex Mattatoio avviene in maniera diretta con l’estensione dello spazio pedonale su via Duca degli Abruzzi per mezzo di un cambio di pavimentazione dell’asse viario con un leggero e graduale rialzamento in prossimità del passaggio: una soluzione comporta un rallentamento dei veicoli in prossimità della zona di attraversamento ed innesca una naturale e facile connessione pedonale tra i due lati.
Gli edifici Per quanto riguarda gli edifici è previsto un restauro delle facciate e degli infissi, quando possibile, o la sostituzione. Il progetto prevede poi alcune piccole demolizioni sul corpo principale (nel piano interrato) utili per il funzionamento dell’intera proposta e la ridefinizione dello spazio dell’ex clinica medica da destinare a foresteria. Quest’edificio viene trasformato per adeguare i suoi spazi alla nuova funzione. A questo scopo viene sostituito il solaio intermedio, realizzato in tempi assai recenti, in modo da distribuire al meglio le altezze interne ed avere a disposizione due piani abitabili. Al piano terra, con accesso dal giardino pubblico, vengono realizzati tutti gli spazi di pubblico utilizzo. Nella navata centrale vengono predisposti degli spazi informali dove i docenti possono incontrare gli alunni per riunioni individuali e viene inserito l’ascensore che collega il piano superiore. Nella navata sinistra vengono realizzati tutti i servizi della struttura (cucina e sala da pranzo, spazio gestionale, servizi igienici). Nell’ala destra viene realizzato un doppio volume, in cui una scala conduce al ballatoio di distribuzione delle camere. Al piano superiore vengono realizzate cinque camere doppie con bagno privato
Ci saranno poi, in misura contenuta, degli ampliamenti. Il primo si addossa all’edificio principale e consente l’abbattimento delle barriere architettoniche a livello dell’interrato. Il secondo aumenta la superficie del laboratorio di incisione ripetendone la medesima sezione, quasi fosse un’estensione del padiglione esistente.
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