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Il fallimento

Sassari, Supermercati Europa: si spera in un nuovo acquirente

Dario Budroni
Sassari, Supermercati Europa: si spera in un nuovo acquirente

L’interessamento di un gruppo alla catena di negozi. Cgil: «Siamo fiduciosi»

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Sassari La preoccupazione serpeggia tra corsie e scaffali. La catena Supermercati Europa Sardegna è fallita e sono circa 140 i lavoratori a temere per il proprio futuro. Nelle ultime ore, però, a tenere viva la speranza è la possibile entrata in scena di un importante gruppo del settore, che sarebbe pronto al rilevamento. La situazione è delicata e complessa, ma la strada sarebbe tracciata. I lavoratori della Ses srl, che come amministratore unico ha l’imprenditore Rinaldo Carta, potrebbero tornare alla Cobec – anche questa una creatura di Carta dichiarata fallita nel 2021 –, che a sua volta potrebbe presto essere acquistata da un grande gruppo con base nel Continente. Nel frattempo si sta però lavorando per tenere aperti i supermercati e quindi i lavoratori al loro posto. Gli stessi dipendenti della Supermercati Europa Sardegna hanno ricevuto una lettera, da parte dell’azienda, dove si auspica la normale prosecuzione delle attività.

La situazione Il fallimento della società era nell’aria da un pezzo. Giovedì scorso è poi arrivata la decisione del Tribunale che riguarda numerosi supermercati presenti in varie zone della città. Il giudice delegato è Maria Giovanna Mossa e il curatore fallimentare è invece Vittorio Meloni. La prima udienza per l’esame della situazione dei creditori e per la verifica dello stato passivo è stata fissata per il prossimo 25 gennaio. «Siamo comunque fiduciosi – commenta Maria Teresa Sassu, segretaria generale della Filcams Cgil di Sassari –. Abbiamo avuto delle interlocuzioni e la curatela ci ha garantito che farà di tutto affinché i negozi proseguano la loro attività e gli stipendi vengano liquidati». Un commento, da parte della sindacalista, anche sul possibile arrivo del gruppo imprenditoriale che potrebbe dunque mettere al sicuro l’occupazione e almeno una parte dei supermercati interessati. «Per quanto riguarda l’acquirente – prosegue Maria Teresa Sassu – è noto che esista l’offerta di una società che opera nel settore. Si tratta di un gruppo importante». Dunque, la via sarebbe quella di tenere in vita l’attività dei supermercati fino a quando, nel giro di breve tempo, subentreranno i nuovi imprenditori. E sul caso interviene anche Pier Giuseppe Canu, il presidente territoriale della Confcommercio, che non nasconde il suo dispiacere. «Sì, sono molto dispiaciuto – commenta Canu –. Mi rattrista ciò che è accaduto. Dispiace per l’imprenditore e per tutto ciò che ruota attorno alla sua attività. Mi riferisco quindi ai lavoratori e ai fornitori». Il presidente della Confcommercio spera che venga al più presto trovata una soluzione. «Va benissimo qualsiasi formula, anche se avrei comunque preferito l’arrivo di un imprenditore locale» aggiunge Canu.

Nei negozi Nei punti vendita di Supermercati Europa Sardegna di Rinaldo Carta, che al momento preferisce non intervenire, dopo il fallimento deciso dal tribunale le serrande non si sono abbassate. Ma che qualcosa non va lo si capisce chiaramente. In alcuni punti vendita in particolare, per esempio, sugli scaffali manca la merce, visto che i prodotti terminati non sono stati ripristinati. E uno degli obiettivi delle prossime settimane sarà proprio questo: trovare il modo di far tornare la merce nei negozi per evitare la sospensione delle attività.

Il travaglio Il fallimento è l’ultima tappa di un percorso cominciato nel 2016 quando la Cobec aprì una procedura di licenziamento collettivo, poi scongiurata con l’affitto del ramo d’azienda. I punti vendita vennero dati in locazione al Consorzio Europa, che formò una nuova società per dirigere i punti vendita: la Supermercati Europa Sardegna. Dopo alcuni mesi Rinaldo Carta riprese dalla Ses sei negozi (quelli di Corte Santa Maria che finirono sotto la sigla Capri). Difficile poi liquidare i lavoratori del pregresso maturato e non goduto: una operazione che si sarebbe dovuta concludere proprio questo mese ma che venne poi bloccata dal tribunale per il sopraggiunto fallimento, nel 2021, della Cobec. Nel 2018, nel frattempo, Rinaldo Carta riuscì anche ad acquistare l’intero pacchetto delle quote di Ses srl. Società che, adesso, è invece fallita.
 

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