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Lido Iride, il Comune di Sorso alle ditte «Eliminate subito le macerie»

Salvatore Santoni
Lido Iride, il Comune di Sorso alle ditte «Eliminate subito le macerie»

Ultimatum del sindaco Fabrizio Demelas: bonifica dell’area in 10 giorni

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Sorso Dieci giorni per avviare le operazioni di rimozione delle macerie o interverrà il Comune. È questo l’ultimatum partito ieri dalla scrivania del sindaco di Sorso, Fabrizio Demelas, nei confronti delle ditte coinvolte nella riqualificazione dell’ex Lido Iride. Dalla primavera del 2021, infatti, i materiali di risulta del vecchio compendio balneare giacciono abbandonati al primo pettine. Il Comune aveva già effettuato un sopralluogo il 30 giugno scorso durante il quale aveva preso atto che nulla era cambiato. In sostanza l’ex Lido è stato buttato a terra dalle ruspe ma lì è rimasto, ossia le macerie non sono affatto state rimosse come era persino ovvio che fosse. Per questo motivo l’amministrazione comunale già il 4 luglio aveva fatto partire una diffida – notificata però dopo quasi un mese, il 2 agosto – con la quale intimava alla ditta Spf di dare immediato avvio alle operazioni di rimozione dei rifiuti.

Diffida alla quale, almeno inizialmente, la ditta sembrava voler adempiere. Ma mercoledì scorso i vigili urbani di Sorso, guidati dalla comandante Maria Luisa Masala, e il personale dell’ufficio tecnico del Comune hanno effettuato un ulteriore sopralluogo per constatare che nel cantiere del primo pettine è rimasto tutto uguale: le macerie sono depositate a terra senza alcuna protezione, sparso in vari cumuli che non sono delimitati o protetti in alcun modo dalle intemperie. Per questo motivo ieri il primo cittadino ha firmato l’ordinanza che impone l’avvio delle bonifiche entro la fine della prossima settimana. L’ordinanza sindacale è stata notificata alla ditta Spf Multiservizi Srls, in qualità di titolare del provvedimento unico che autorizza il programma di riqualificazione dell’area, e alla ditta Sdp, esecutrice dei lavori per conto della prima.

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