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Ristorante Ernesto, il via libera ai lavori slitta di altri due mesi

di Salvatore Santoni
Ristorante Ernesto, il via libera ai lavori slitta di altri due mesi

Ancora problemi per il locale di Platamona

23 ottobre 2022
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Sorso Contrordine sul progetto di riqualificazione dell’ex ristorante Ernesto: la pratica edilizia presentata dalla ditta D.S., guidata dal ristoratore sorsense Antonello Zappino, non dovrà scontare l’iter della paesaggistica semplificata bensì di quella ordinaria. Significa che il nuovo termine del procedimento sale a 105 giorni contro i 45 previsti in precedenza. In altri termini, soltanto per incassare l’autorizzazione a demolire e ricostruire l’ex gioiello della ristorazione che si affaccia sulla Rotonda se ne riparlerà all’inizio del 2023.

Nelle scorse settimane il Comune di Sorso – nei cui limiti territoriali ricade parte dell’immobile messo all’asta dal Comune di Sassari e acquistato dalla ditta di Zappino – aveva indetto una conferenza di servizi “semplificata” in ragione del fatto che l’intervento a livello di autorizzazione paesaggistica era stato ritenuto appunto minore, cioè rientrante dai casi velocizzati dalla normativa regionale. Tutto bene, se non fosse che negli ultimi giorni nei meandri degli uffici comunali sorsensi è cambiato qualcosa. Il 20 ottobre l’ufficio delegato per la tutela del paesaggio – quello che si occupa delle pratiche semplificate – si è dichiarato non competente per la valutazione della pratica. Inoltre, lo stesso giorno il settore Edilizia privata ha richiesto il coinvolgimento del Comune di Sassari perché l’intervento di riqualificazione ricade su un immobile che – secondo le informazioni in mano all’ente sorsense – risulta edificato a cavallo tra i limiti comunali delle due municipalità e, tra l’altro, risulta ancora di proprietà del Comune di Sassari (mancherebbe ancora il rogito in favore della ditta di Zappino).

Per questo motivo, il countdown della conferenza di servizi è stato aggiornato. Il nuovo termine della fase asincrona della conferenza di servizi, infatti, entro cui gli enti coinvolti dovranno rendere le proprie determinazioni, è passato dal 4 novembre al 15 dicembre. Per effetto di questo slittamento, anche la data per l’eventuale riunione simultanea è stata traslata dal 14 novembre al 23 dicembre. A cascata, il nuovo termine per la conclusione del procedimento è stato fissato al 3 febbraio del 2023. Tradotto: quella che inizialmente era una pratica paesaggistica cosiddetta semplificata ora è diventata ordinaria, e verrà quindi vagliata direttamente dal servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale. Un dettaglio da poco, dato che si tratta di un’attività commerciale che avrebbe necessità di aprire il prima possibile. Se non altro entro l’avvio della prossima stagione estiva.

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