Sassari, Nanni Campus: «Il passaggio alla Frana non può essere impedito»
Il sindaco replica all’Immobiliare Champoluc
Sassari Cancelli, recinzioni o quant’altro possa essere sistemati all’ingresso della strada che conduce alla spiaggia della Frana devono comunque consentire il transito dei mezzi di soccorso. Arriva la risposta del sindaco Nanni Campus all’Immobiliare Champoluc, che dopo i passaggi davanti al Tar aveva presentato una pratica agli uffici comunali e delimitato con una recinzione l’ingresso alla strada che porta alla spiaggia della Frana, nei pressi di porto Palmas.
Ingresso che già una volta era stato interdetto con dei massi, rimossi poi dalla polizia locale su ordine del sindaco che aveva poi incassato anche la pronuncia favorevole del Tar. Restano ancora pendenti, sul versante urbanistico, due ricorsi della Champoluc, che nel frattempo con quella recinzione ha ha aperto un nuovo fronte di conflitto col Comune. «L’Immobiliare Champoluc sistemando quella recinzione in un suo terreno sta esercitando un suo diritto, quindi noi non possiamo contestarlo, compito che eventualmente spetta ad altri enti – dice il sindaco –. Quello che invece non può fare, è interdire l’accesso a quella strada, almeno finché non interverrà in quel senso un’altra sentenza come quella che ha già dato ragione a noi. A suo tempo avevo fatto rimuovere i massi dalla strada con un’ordinanza specificando che il mio dovere è quello di tutelare un superiore interesse collettivo: non si può impedire l’accesso ai mezzi di soccorso, che non sono solo le ambulanze che devono aiutare chi si trova nella spiaggia della Frana, ma anche altri come quelli dei vigili del fuoco e degli enti che tutelano l’ambiente». Per questo la pratica presentata qualche giorno fa negli uffici comunali, secondo il sindaco, deve essere inquadrata in una certa ottica: «È una semplice pratica edilizia – aggiunge Nanni Campus – che è stata mandata avanti dagli uffici comunali, ai quali ho fatto presente che deve comunque essere letta all’interno di un precedente quadro. Per cui quel passaggio deve rimanere aperto e ora sto procedendo nei confronti dell’Immobiliare Champoluc ribadendo in maniera chiara che devono impegnarsi a mantenere transitabile quel passaggio».
Resta la sensazione che la vicenda possa riservare ulteriori puntate, visto che la contesa legale tra la Champoluc e il Comune verte sul nuovo indirizzo urbanistico dato alle zone turistiche F4: «Non so se si tratti di una provocazione, sicuramente non capisco il motivo di questo gesto e francamente non mi sembra il caso di surriscaldare gli animi – chiude il sindaco –. Loro hanno presentato due ricorsi e siamo in attesa che i giudici si pronuncino, per quel che mi riguarda mi sento tranquillo anche perché il Tar già due volte ha bocciato una loro richiesta di sospensiva».
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