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Sassari

Realtà estesa

Sassari, i super zombies di Xrit conquistano il Games Week

di Giovanni Bua
Sassari, i super zombies di Xrit conquistano il Games Week

La startup sassarese protagonista alla fiera di Milano

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Sassari Gli zombies di Xrit conquistano Milano. La startup sassarese, astro nascente a livello internazionale nel mondo della realtà estesa, cala un’altra delle sue carte tra le infinite applicazioni che la sua tecnologia può offrire. Quella del “gaming”. E lo fa in una vetrina di eccezione: il Milan Games Week, il più importante evento in Italia dedicato al gaming e agli e-sports che si è tenuto lo scorso week end a Fiera Milano Rho.

E qui, in un’area di 500 metri quadrati nel padiglione 12P Esportshow, Xrit ha conquistato i visitatori che, armati di visore e fucile-joystick, si sono immersi nello scenario post-apocalittico e ultradark di Xzombie, videogioco singolo e multiplayer (permette di interagire anche in modalità “avatar”, qualora i giocatori si trovassero in luoghi distanti e differenti) totalmente realizzato in realtà estesa.

Tradotto per i profani: lo scenario interattivo si adatta allo spazio di movimento disponibile (in base alle versioni da 5×5 metri, 10x5m e 10x15m), per dare la caccia ai “morti viventi” come in una sfida di soft-air ma vivendo tutti dentro una Realtà estesa condivisa in real-time con i compagni di gioco, in ogni dettaglio fino all’ultimo pixel. Da un lato, il giocatore non perde mai la percezione del mondo reale che lo circonda, muovendosi in un mix tra reale e virtuale. Dall’altro, gli stessi personaggi virtuali interagiscono con l’ambiente, aggirando ostacoli reali o virtuali e mantenendo una visualizzazione corretta nello spazio.

Gli elementi digitali e 3D all’interno del gioco risultano collocati con precisione subcentimetrica nello spazio reale e offrono infinite possibilità di interazione, grazie a un innovativo sistema proprietario di tracking dinamico sviluppato da XRit, oggetto di una domanda di brevetto internazionale. Inoltre, sono collocati in prospettiva fedele rispetto ai movimenti dell’utente adattandosi al contesto fisico, per un’esperienza di gioco ibrida e sicura, grazie al rendimento sensoriale non occlusivo.

L’anti metaverso insomma che, grazie a hardware all’avanguardia, software di modellazione brevettati e precisi al millimetro, contenuti audio spazializzati e video, estende la realtà permettendo di rimanerci dentro, in maniera così precisa da avere importanti applicazioni ingegneristiche (il core business di Xrit, che qualche giorno dopo ha spiegato a 300 ingegneri in Puglia le potenzialità delle digitalizzazione e gestione digitale del cantiere, e l’innovazione e integrazione Bim con la realtà estesa) ma anche culturali e didattiche, con le “gite virtuali” della startup sassarese che sono entrate nel piano nazionale di “RiGenerazione scuola” e sono pronte a partire negli istituti superiori del Sassarese (nonostante i ritardi della Provincia, che si è accaparrata il progetto pilota a livello nazionale ma sembra essersi fermata all’ultimo metro) e di tutta Italia.

E ora il gaming, con lo sparatutto Xzombie: «Basterà avviare il software e indossare i nostri dispositivi wireless per iniziare l’avventura con Xzombie – spiegano Giovanni Patteri e Claudia Saba, amministratori di XRit -. Che sia la caccia ai non-morti, agli alieni o a qualsiasi altro avversario più o meno ‘spaventoso’, il nostro videogame in Realtà estesa può essere distribuito in villaggi vacanze, centro commerciali, palestre e qualsiasi altra struttura con uno spazio o un’area ricreativa disponibile. Alla base c’è sempre il concept di un gioco strategico che i nostri game-designer possono personalizzare in diverse versioni e contenuti a seconda delle esigenze del cliente, nonché una Realtà estesa che abilita l’interazione con il prossimo e la socialità, per offrire al pubblico una tecnologia al servizio dell’uomo e non viceversa».

Ma non solo. Xrit è anche licenziatario per l’Italia di Hado pvp, il primo e-sport nato in Giappone, basato su wearable e Realtà aumentata. Questa applicazione rivoluzionaria combina un sensore di movimento (indossato sul polso), smartphone e sport di squadra, praticabile in modalità del tutto wireless e integrata con l’ambiente reale. Un tecnosport nel quale i visitatori di Milano Games Week si sono confrontati in due campi di gioco per tutto il weekend. Le regole di Hado sono semplici: due squadre formate da tre giocatori si fronteggiano in una serie di tre sfide, lanciando dai propri controller dardi fiammeggianti virtuali per colpire gli avversari, dando così vita a battaglie mozzafiato, con tanto di scudi e barre di stato, degne dei migliori film di fantascienza ma vissute in prima persona nella realtà aumentata. Per Halo, che in Oriente ha già conquistato 2,5 milioni di giocatori, si tratta di un ritorno tra i padiglioni di Rho Fiera Milano, dal momento che oltre mille giocatori hanno già vissuto l’esperienza di gioco durante l’ultima Milan Games Week. Per Xrit dell’ennesimo salto nel futuro più estremo e inclusivo, con indosso un visore made in Sassari.

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