La Nuova Sardegna

Sassari

Il caso

Porto Torres, mamma disabile fermata dalla security mentre filma l’esibizione della figlia

Porto Torres, mamma disabile fermata dalla security mentre filma l’esibizione della figlia

Spiacevole episodio al PalaMura durante l’evento sportivo di Msp Italia

14 marzo 2023
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Porto Torres «Mi è stato impedito di poter filmare un’esibizione di mia figlia di 7 anni durante l’evento di domenica pomeriggio al PalaMura: sono invalida perché soffro di una grave forma di sclerosi multipla, ma le persone addette alla sicurezza della manifestazione non gradivano che io e mia madre stessimo in piedi, vicino al muretto che separa la tribuna dal campo, a riprendere il numero della bambina». A denunciare il fatto è la trentaduenne Marina L., che nell’occasione ha chiesto la cortesia alla mamma di poter riprendere la figlia piccola con il suo telefonino. Il PalaMura era infatti pieno in ogni ordine di posti durante l’evento “lo Sport Insieme 2023… Sassari”, organizzato dal comitato provinciale di Msp Italia, e la signora invalida ha informato per due volte le persone addette alla sicurezza di non poter salire gli scalini della tribuna a causa del suo precario stato di salute. «Non hanno però voluto sentire ragioni sulla mia disabilità – aggiunge la donna – e per risposta, dopo averci allontanato mi hanno detto che “o mi accomodavo nella parte alta della tribuna oppure potevo ritornare a casa”. Una situazione piuttosto imbarazzante al momento, oltretutto davanti al numeroso pubblico presente, che la dice lunga sul rispetto che talvolta viene dato alle persone invalide».

Agli organizzatori della manifestazione non è arrivata alcuna notizia riguardo al brutto episodio raccontato, ma anche a freddo vogliono esprimere la loro solidarietà alla signora invalida di Porto Torres.

«Sono sconcertato da quanto è accaduto a nostra insaputa – dice il presidente provinciale di Msp Italia, Walter Falchi – e mi scuso per quanto successo. Premetto che per normativa il servizio d’ordine è garantito da terzi, non dall’organizzazione, perché se fossi venuto a conoscenza dell’esigenza della signora e della mamma, avrei riservato i posti all’interno del campo dove si svolgeva la manifestazione, così che le stesse persone potessero filmare la loro figlia e nipote e godere dello spettacolo proposto dalle associazioni e dai 490 partecipanti». (g.m.)

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