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Violenza

Ozieri, pestato dai bulli 13enne ha una spalla fratturata

di Barbara Mastino
Ozieri, pestato dai bulli 13enne ha una spalla fratturata

Individuato solo un responsabile ma ha meno di 14 anni e non è imputabile. Il ragazzino sarebbe stato pestato davanti a testimoni

17 marzo 2023
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Ozieri Si è conclusa con l’archiviazione la denuncia presentata dalla famiglia di un ragazzo di tredici anni che aveva raccontato di essere stato aggredito e pestato dal branco. Decisione presa dal giudice dopo che, all’interno del gruppo dei ragazzi indicati come autori del fatto, soltanto uno di loro è stato individuato con certezza ma trattandosi di un tredicenne non è imputabile per legge.

La vicenda, come spesos succede in questi casi, si è dipanata in più tappe. In un primo momento il ragazzo vittima dell’aggressione aveva raccontato genericamente alla famiglia di essere rimasto coinvolto in una lite con altri ragazzi senza però aggiungere particolari più precisi. Condotto al Pronto soccorso, gli erano stati riscontrati degli ematomi in diverse parti del corpo con una prognosi di sette giorni di cure e a quel punto il padre aveva sporto denuncia alle forze dell’ordine. Dalle prime indagini dei carabinieri non è emerso nulla di rilevante, la situazione si è complicata: il ragazzo continuava a lamentare forti dolori a un braccio ed era visibilmente a disagio, senza riuscire però ad aprirsi completamente. Il padre, preoccupato, ha deciso di andare più a fondo e ha fatto eseguire ulteriori esami medici dai quali a è emersa la frattura composta di una spalla. Da quel momento in poi il ragazzo ha cominciato ad aprirsi e raccontare maggiori particolari, indicando anche le persone coinvolte nella vicenda che dalla generica lite iniziale è diventata poi un pestaggio quattro contro uno avvenuto per giunta alla presenza di una ventina di testimoni. Le indagini sono così ripartite ma non sono approdate a nulla di concreto: uno solo, tra i ragazzi indicati, è stato infatti individuato con certezza ma trattandosi di un minore di quattordici anni non è imputabile ed è arrivata l’archiviazione del caso.

Una conclusione che ha amareggiato non poco il padre della vittima: «Ho la sensazione che si sia voluto insabbiare tutto e individuare un unico “mostro”, tra l’altro non imputabile – si sfoga –. E tutti gli altri, tra i quali a quanto pare anche una maggiorenne, sono riusciti a farla franca. Purtroppo quando si parla di bullismo tutti si riempiono la bocca di belle parole, si organizzano convegni e incontri, ma quando si arriva al momento di mettere in pratica quei concetti cambia tutto. Così chi è bullizzato ha paura e vergogna e non trova giustizia, alla fine quasi diventa lui il colpevole mentre i bulli restano impuniti. Ma alla fine anche loro sono vittime di un sistema che non li aiuta a prendersi le proprie responsabilità».
 

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