La Nuova Sardegna

Sassari

Il progetto

Sassari, sport e parchi nelle aree pubbliche grazie all’intervento dei privati

di Giovanni Bua
Sassari, sport e parchi nelle aree pubbliche grazie all’intervento dei privati

L’obiettivo del Comune è quello di riqualificare le zone “standard” cittadine

17 maggio 2023
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Sassari Spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport, grazie all’intervento di privati che prendano in concessione aree pubbliche, ricavate aggregando le cosiddette aree S, le zone standard che il piano urbanistico riserva al diretto servizio degli insediamenti residenziali. Gioca la carta del partenariato pubblico-privato il Comune di Sassari, seguendo la linea adottata per le strutture sportive cittadine, date in concessione per lunghi periodi in cambio di investimenti. E lo fa mettendo sul piatto dodici zone omogenee, alcune di ottimo pregio, distribuite tra Sant’Orsola nord e sud, Li Punti, Luna e Sole e Monte Attentu, dove gli investitori interessati potrebbero realizzare strutture ludico sportive in cambio di una gestione che potrebbe arrivare a 25 anni.

Una novità interessante, che potrebbe aumentare il numero di spazi agibili nella città, soprattutto in alcuni quartieri, e valorizzare aree che ora di fatto sono abbandonate, sgravando il Comune dal peso di investimenti in prima persona, e aprendo strade imprenditoriali a chi voglia lanciarsi nell’impresa. Disponibilità ancora tutta da verificare, con Palazzo Ducale che saggia il terreno con un avviso, approvato nella scorsa riunione di giunta e on line nel sito istituzionale del Comune, che invita a «manifestare interesse al fine di verificare l'esistenza di soggetti eventualmente interessati all'utilizzo delle aree S3 in argomento da destinare ad attività ludico sportive attraverso la loro partecipazione attiva nella fase propositiva, realizzativa e gestionale», specificando che l’avviso «ha il solo scopo di far conoscere a questo Ente la disponibilità da parte di potenziali soggetti interessati ad essere invitati a una eventuale successiva gara per l’assegnazione in concessione dei beni qui implicati». E che: «non avendo natura di procedura di affidamento, non comporta la predisposizione di alcuna graduatoria né di attribuzioni di punteggio o altre classificazioni di merito».

Se insomma si registrerà interesse, su tutte o anche su specifiche aree, il Comune dovrà comunque procedere a un bando di assegnazione, dove saranno specificate caratteristiche dell’investimento richiesto, premialità, eventuale durata dell’assegnazione. Le aree sono divise in tutto il territorio comunale. A fare la parte del leone Sant’Orsola sud, con 4 aree dai 19mila ai 9mila metri quadrati, la prima tra via Cesaraccio e via Marginesu, la seconda tra via Marginesu, Cordella e Martiri delle Foibe, poi tra via Spanu Satta, Cordella e Canu, e infine tra via Oggiano e Canu.

Un’area a Luna e Sole, ampia oltre 7mila metri quadrati, in via Parodi. Una a Monte Attentu, in via Caruso, di oltre 13mila metri quadrati. Due le aree a Sant’Orsola nord. Una tra le vie Buddi Buddi, Limbara, del Marghine, di 5500 metri quadrati, e una tra le vie Buddi Buddi, Coghinas e del Marghine di 6600. Infine quattro aree a Li Punti. Una tra piazza Cominotti e via Camboni di oltre 10mila metri quadrati, la seconda, di 8759 metri quadrati, tra via Monte Tignosu, via Ara, via Naitana. Ancora un’area di 11mila metri quadrati tra la ex 131, via Ara e via Riu, e una di 5894 tra via Ara e via Monte Tignosu. Chi prende in carico le aree si impegna a realizzare e avviare gli impianti entro tre anni. E, una volta scaduta la concessione che può durare fino a 25 anni, a lasciare quanto realizzato nelle disponibilità del Comune.

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