La Nuova Sardegna

Sassari

Sassari

La processione del voto: 80 anni di Grazia

di Daniela Scano
La processione del voto: 80 anni di Grazia

La festa intima: la gratitudine verso la Madonnina crea un senso di comunità

1 MINUTI DI LETTURA





Ogni non sassarese curioso di conoscere meglio Sassari e i suoi abitanti dovrebbe, almeno una volta, assistere alla processione del Voto e alla Discesa dei Candelieri. L’ultima domenica di maggio e il 14 agosto, infatti, l’anima più autentica della città circola nelle strade affollate di persone che seguono i grandi ceri e che accompagnano la Vergine delle Grazie dal duomo alla chiesa di San Pietro in Silki. I candelieri e la processione di maggio sono entrambi voti da sciogliere, ma mostrano due volti diversi della stessa comunità. Mentre la Faradda è (anche) un momento liberatorio di allegria, la processione del Voto è una giornata di raccoglimento. La festa intima di una popolazione che diventa famiglia.

L’ultima domenica di maggio, tutta Sassari sfila rispettando l’ordinatissimo e austero cerimoniale della processione: le associazioni di volontariato, i rappresentanti dei gremi, il clero, la municipalità. Lungo il tragitto, migliaia di persone aspettano di salutare la Madonnina. L’occasione è il ringraziamento alla Madonna per avere salvato la città dai bombardamenti del 1943. L’anniversario è una occasione preziosa per rendersi conto che si ha sempre qualche motivo per ringraziare, per essere gentili, ma anche per non sentirsi soli. La folla imponente che si mette in cammino è unita. È Sassari: una città resa partecipe e solidale da un appuntamento con la sua Madonnina. E con la gratitudine.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative