La Nuova Sardegna

Sassari

La denuncia

Porto Torres, aggredita una guardia giurata

di Gavino Masia
Porto Torres, aggredita una guardia giurata

Il grave fatto è avvenuto il 25 maggio al posto di controllo del porto commerciale. L’agente della Vigilpol scaraventato a terra, il telefonino spaccato e gettato in mare

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Porto Torres Una guardia giurata che presta servizio al molo di ponente del porto commerciale è stata brutalmente aggredita e scaraventata a terra davanti all’ingresso della security portuale.

L’episodio risale al 25 maggio scorso, intorno alle 13.30, e la guardia della società Vigilpol si è presentata il giorno dopo in Questura a Sassari dove ha formalizzato una denuncia-querela per violenza, resistenza e lesioni personali ad un incaricato del pubblico servizio. «Nel momento che stavo controllando l’entrata e l’uscita delle persone e dei veicoli interessati all’area – racconta la guardia giurata – ho notato una Bmw che si fermava in corrispondenza del punto di controllo chiedendo l’accesso all’area ristretta per il ritiro di tre auto in polizza, rilasciata dall’Autorità di sistema portuale, sbarcate la mattina con la nave proveniente da Genova. L’autorizzazione era relativa solo all’ingresso a piedi per il richiedente e il passeggero a fianco nell’auto, e non all’altra passeggera». La precisazione dell’addetto al controllo della security non avrebbe però convinto l’autista della Bmw, che pretendeva di entrare lo stesso nell’area ristretta in auto e con tutti i suoi collaboratori.

«L’uomo alla guida della Bmw ha saltato il punto di controllo, ha lanciato l’auto a forte velocità verso l’area ristretta – si legge nella denuncia-querela – violando le norme che regolano la sicurezza nell’area portuale. Dopo aver forzato l’ingresso, inoltre, faceva scendere i collaboratori dall’auto per ritirare i veicoli, compiendo una manovra di guida spericolata». La parte violenta della vicenda si sarebbe invece materializzata all’uscita del varco portuale.

«Appena l’uomo è sceso dall’auto mi ha messo le mani sul collo e mi ha dato una spinta, facendomi sbattere la testa a terra. Poi, accortosi che la sua azione era stata filmata dal mio telefonino, ha spaccato con il ginocchio il cellulare e ha lanciato le parti rotte in mare. Abbiamo più volte richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per ciò che stava accadendo, ma ci veniva riferito che in zona non vi erano in quel momento pattuglie da poter inviare». Tutta la vicenda è contenuta anche nella rapporto di servizio, che conferma alla lettera quanto descritto nella denuncia. Nello scalo marittimo di Porto Torres, in corrispondenza dei varchi di accesso ristretto sono state montate le tensostrutture per l’attività di security portuale. Una novità per l’efficientamento del sistema di sicurezza e vigilanza programmato dall’Autorità di sistema portuale, che qualcuno non vuole rispettare mettendo in pericolo l’incolumità delle persone addette al controllo.

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