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Il progetto sociale

Porto Torres, inseguendo un sogno: amicizia e solidarietà per aiutare i bambini

Porto Torres, inseguendo un sogno: amicizia e solidarietà per aiutare i bambini

La missione dell’Associazione Gianni Fresu

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Porto Torres L’ingrediente essenziale è quello dell’amicizia che traccia la strada e regala valori profondi come la solidarietà. Non è un gioco ma una formula di vita: si intitola “Uniti per inseguire un Sogno!”. Il progetto sociale è nato nel 2015 quando un ragazzo che ha perso il padre quando era ancora troppo piccolo decide - insieme alla madre e a un gruppo di amici - di creare una associazione sportiva culturale no-profit che porta appunto il nome di chi non c’è più ma, in fondo, è sempre presente nelle cose di tutti i giorni. Si chiama Gianni Fresu, per anni dirigente del settore giovanile del Porto Torres calcio, un “lavoratore” sui campi dell’infanzia dove si formano gli adulti di domani. E Salvatore, suo figlio, oggi anche affermato arbitro di calcio, dietro a quel sogno nato a Porto Torres e poi esportato un po’ ovunque, dove capita e c’è possibilità di fare, di aiutare e di regalare speranze, ha creato un vivaio di generosità. Tutto quello che si fa ha un obiettivo che negli ultimi anni è fortemente concentrato per donare qualcosa di utile per i bambini. Da qui l’idea di stare vicini alle esigenze della medicina pediatrica.

« una corsa dietro al sogno – racconta Salvatore Fresu – ma per me è una missione. Ho pensato che continuare a fare crescere qualcosa nel solco lasciato da mio padre potesse aiutarmi. In fondo è così, non abbiamo mai donato soldi. Con i fondi raccolti abbiamo acquistato attrezzature, macchinari, supporti per il reparto di Pediatria di Sassari. É un onore per noi essere utili nel nome di mio padre».

Parla di noi, Salvatore Fresu. Perché per volare tra le nuvole di quel sogno che viaggia come una mongolfiera spinta da semplicità, emozioni e condivisione di valori di solidarietà e inclusione non si può essere soli. Nel corso degli anni è cresciuto un gruppo di 50 persone, tra amici e familiari. Gente che lavora tutto l’anno per un evento di alcuni giorni.

«Non si può fare tutto in poche settimane – dice ancora Salvatore Fresu – ci vuole programmazione e attenzione, bisogna fare in modo che dopo le spese (che ci sono) resti sempre un margine importante per la donazione. É quello il momento in cui realizziamo il sogno e a inseguirne un altro». Il 2023 è l’anno della settima edizione del “Trofeo Gianni Fresu”. Appuntamento da domani e fino al 10 giugno a Porto Torres. Prima spazio ai bambini in campo, allo stadio comunale: oltre 40 squadre di piccoli amici, primi calci e pulcini. Il 9 alla torre aragonese la musica con Domenico Bazzoni, Gavino Depalmas, Raimondo Nocco, Antonello Bazzoni e Marcello Perra. Il 10 le premiazioni, e alle 20,45 la finale di Champions davanti al maxi schermo sotto la torre e gran finale con la musica dal vivo. E pronto sul tavolo c’è già il prossimo sogno da inseguire: portare il trofeo Gianni Fresu a livello nazionale. Si può fare. (g.baz.)

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