Sassari, sbalzo di tensione all’origine del rogo: «Pronta azione legale»
Via Regoli, danni estesi a quattro palazzine
Sassari C’è chi ha perso tutto, compresi alcuni animali di famiglia, e chi sta ancora facendo la conta dei danni degli elettrodomestici distrutti, ma al tempo stesso sa che tutto sommato poteva andare anche peggio. Giovedì mattina in via Regoli, dove un appartamento ha preso fuoco, si è sfiorata la tragedia anche nelle altre abitazioni della via, per uno sbalzo di tensione dovuto - secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco - al distaccamento di un cavo neutro dell’energia elettrica. Un inconveniente che ha impedito - secondo molti proprietari di appartamenti che hanno avuto danni - che si attivassero i salvavita.
In quel momento negli appartamenti delle palazzine liberty della breve via che collega viale Mameli con viale Caprera, è arrivata una scarica elettrica di 440 volt, il doppio del normale. Nell’abitazione in cui è scoppiato un incendio gli anziani proprietari non erano presenti e i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in salvo in mezzo al fumo i due cagnetti terrorizzati, mentre uno dei due gatti è stato trovato morto e un secondo è fuggito dai tetti. Nelle altre abitazioni la maggior parte degli impianti e degli elettrodomestici è andata in fumo. «Per ora attendiamo di conoscere gli esiti degli accertamenti compiuti dai vigili del fuoco» spiega l’avvocato Gianluigi Poddighe, il legale al quale si sono rivolti i residenti per risalire alle cause dell’incidente e risalire ai responsabili. «Quando avremo il quadro più chiaro - aggiunge il legale - nomineremo un consulente tecnico per verificare le cause e quantificare i danni e per capire se sussistano delle responsabilità». Tra i residenti di via Regoli il giorno dopo la paura per le fiamme rimane un senso di delusione. «Considerato l’accaduto e l’entità dei danni - spiega l’avvocato Adriana Muroni, proprietaria di alcuni appartamenti all’interno di una delle palazzine di via Regoli - dispiace che E-distribuzione non abbia neanche tentato di contattarci per fornire una qualche spiegazione dell’evento». Sconforto anche nelle parole di Antonio Idini, proprietario di un appartamento in cui i danni ammonterebbero a ventimila euro. «Ho perso luci, lampadari, prese, frigorifero e altri elettrodomestici - spiega sconsolato - quando vedi andare in fumo anni di privazioni, danaro messo da parte con sudore e fatica per costruire qualcosa di tuo, per colpe non tue e che non sapremo mai se saranno di qualcuno, ti vengono meno le fondamenta su cui stavi costruendo tutto. E la cosa che ti distrugge - conclude - è che a fronte di migliaia di euro di danni, nessun ente, nessuna istituzione si è fatta avanti. E nessuno si riesce a rintracciare».
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