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Sassari

L'aggressione

Sassari, varechina sui carabinieri: 53enne arrestato

di Salvatore Santoni
Sassari, varechina sui carabinieri: 53enne arrestato

A chiamare i militari è stata la moglie, minacciata di morte dall’uomo

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Sorso Rocambolesco arresto nei giorni scorsi nel quartiere popolare. Un 53enne di Sorso è finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver cosparso sé stesso e i carabinieri di varechina. Una volta portato in cella di sicurezza ha tentato di strangolarsi più volte. La scena si è consumata dopo l’allarme lanciato dalla moglie dell’uomo, che ha chiesto l’intervento dei militari raccontando di essere stata maltrattata e minacciata di morte dal marito. A quel punto la chiamata è stata immediatamente girata ai militari della stazione di Sorso, guidata dal comandante Gianluca Porcheddu, da dove è partita una pattuglia in direzione della casa della coppia, nel quartiere popolare della città.

Appena i carabinieri si sono presentati davanti alla porta dell’appartamento è successo il finimondo. Prima di tutto, il 53enne ha cominciato a urlare contro i militari, facendo capire a chiare lettere di non volerne sapere di lasciarli entrare in casa. Dopo una lunga discussione, la pattuglia è riuscita a convincere l’uomo ad aprire la porta. A un certo punto i carabinieri avrebbero visto volare due oggetti, simili a vasi da pianta, da una delle finestre. Ma queste due misteriose piante – presumibilmente di marijuana – non sono state rinvenute. Nel frattempo in casa l’uomo ha cominciato a dare in escandescenze, ha afferrato un bidone di quello che sembrava liquido infiammabile e se lo è rovesciato addosso, come a simulare l’atto di darsi fuoco. I carabinieri hanno subito cercato di bloccare il 53enne per scongiurare il peggio ma si sono ben presto accorti che non si trattava di alcol o benzina bensì di candeggina, che ha irrimediabilmente stinto le divise dei militari. L’uomo è stato quindi bloccato, arrestato e portato in caserma, dove è cominciato un lungo e turbolento pomeriggio che ha richiesto quattro interventi del 118. Il 53enne, infatti, una volta dentro la cella di sicurezza ha tentato di strangolarsi con la t-shirt che indossava, ed è stato fermato dai militari. Poi si è strappato i pantaloni ricavando delle strisce di tessuto con le quali ha tentato ancora una volta di strangolarsi. E avanti così fino alle 22, quando i militari hanno richiesto il trasferimento nel carcere di Bancali. L’indomani il 53enne è comparso davanti al giudice Paolo Bulla: l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato rimesso in libertà.
 

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