Sempre di più i cani abbandonati a Sassari: «Servono adozioni»
L'assessore all’Ambiente Antonello Sassu: «Portate i bambini in visita nei canili»
Sassari Seicento cani in cattività nei quattro canili comunali, abbandoni in aumento e nuovi fenomeni, come le rinunce alla proprietà, che aggravano una situazione già difficile. Con l’arrivo dell’estate, il problema dei canili si ripropone e anche i più insensibili e indifferenti al destino degli amici a quattro zampe dovrebbero porsi il problema: ogni anno il Comune di Sassari spende qualcosa come 600 mila euro per prendersene cura e, con l’inflazione, i costi crescono. A Sassari c’è un canile di proprietà del Comune, in località Funtana sa Figu, gestito da Qua la zampa, che ha una capienza massima di 250 posti, del tutto insufficienti per le esigenze della città. Ecco perché il Comune è costretto a rivolgersi anche a tre canili privati: quello Lida di Caniga, quello di Nuova Agri-Cultura a Campanedda e Pippolandia a Ittiri. Le strutture stanno operando in proroga, dopo che una prima gara d’appalto era andata deserta, con il rischio che un servizio fondamentale saltasse. Pericolo scampato, sembrerebbe.
La nuova gara, che vale un milione e 600mila euro e prevede una concessione quadriennale, ha ricevuto delle offerte e, nelle prossime settimane, si procederà con l’aggiudicazione. Il problema del randagismo e dei canili, però, è di natura strutturale. «Servono incentivi per le adozioni, campagne di sterilizzazione e investimenti sul canile comunale» spiega Angela Ticca, di Qua la zampa. La società gestisce il canile mettendo insieme dipendenti e volontari: «Così, riusciamo a essere sempre presenti in canile, garantendo agli animali due sgambate quotidiane, oltre che continua assistenza. Ultimamente, però, stiamo notando un aumento degli abbandoni, delle cucciolate senza padrone e dei casi in cui i proprietari, per svariati motivi, tentano di liberarsi degli animali di proprietà, magari tentando di regalarli attraverso i social network».
Il problema è noto anche all’assessore all’Ambiente, Antonello Sassu: «C’è bisogno di più adozioni, altrimenti con l’estate il sistema dei canili rischia di andare in sovraccarico». Sassu spiega che il Comune sta lavorando per ripristinare alcuni servizi che possono alleviare il problema, come le sterilizzazioni gratuite e il servizio di accalappiamento: «Sono progetti che portavamo avanti con l’Ats e la facoltà di Veterinaria, con cui vogliamo riprendere al più presto la collaborazione». E sul canile comunale afferma: «Il modello dei canili prima o poi andrà superato, ma è chiaro che, appena troveremo le opportunità di finanziamento, interverremo per migliorare e ampliare la struttura». La priorità, per Sassu, è di natura etica. «Certo, c’è un aspetto di costi per il Comune, ma non è quello fondamentale. Ai genitori dico: portate i bambini nei canili, per sensibilizzarli. Le adozioni sono utili ai cani, certo, ma anche a chi li accoglie, che trova affetto ed emozioni positive».
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