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L'ordinanza

Sorso, altri guai per il mega resort: Comune e Asl chiudono la piscina

di Luca Fiori
Sorso, altri guai per il mega resort: Comune e Asl chiudono la piscina

Ex Belo Horizonte. I parametri dell’acqua sono risultati non a norma

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Sorso Tre settimane fa erano finte nel mirino le cucine del resort, dove i carabinieri del Nas e gli ispettori del Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl) avevano trovato mosche e blatte a spasso tra gli scaffali della dispensa, tra le attrezzature utilizzate per la preparazione dei cibi e nel deposito degli alimenti. Era arrivata la chiusura (seppure temporanea) e la contestazione di violazioni amministrative per oltre 5mila euro. Questa volta la chiusura all’interno del villaggio vacanze “Le Maree Resort” nella zona di Porchile riguarda la piscina. I parametri rilevati dagli ispettori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl dopo i prelievi dell’acqua, sono risultati non a norma, così ieri mattina è arrivata l’interdizione per gli ospiti. Con un’ordinanza, notificata ai gestori dell’ex Belo Horizonte, il sindaco di Sorso Fabrizio Melas ha disposto la chiusura immediata della piscina e l'interdizione all’utilizzo della stessa fino a quando non saranno ripristinati i parametri chimico-fisici-microbiologici previsti dalle norme. Il primo cittadino ha disposto inoltre il «ripristino dell’aerazione elettromeccanica, cioè delle ventole di aerazione - si legge nell’ordinanza - in tutti i servizi delle camere dove la stessa non è funzionante e di curare con scrupolo le operazioni di pulizia e il riassetto degli alloggi».

In queste giornate di grande caldo il malfunzionamento del sistema di condizionamento all’interno delle camere non deve certo aver reso la vacanza rilassante ai turisti. Durante il blitz di fine giugno gli ispettori della Asl di Sassari e i carabinieri del Nas avevano rinvenuto in cucina anche dei pozzetti di scarico delle acque da cui fuoriusciva un forte odore di fogna. Il giorno successivo la chiusura delle cucine, dopo un ricorso urgente della società che gestisce il villaggio e una bonifica degli ambienti interessati dall’ispezione, la Asl aveva concesso la parziale riapertura. Ai cuochi del resort - aveva disposto il Servizio Igiene - era stato concesso di fare cucina espressa per gli ospiti in vacanza, piatti preparati e serviti al momento, senza la possibilità di utilizzare prodotti alimentari conservati nelle cucine e nelle celle. Nella struttura si era già verificato qualche inconveniente in passato. Nell’estate del 2009 il villaggio era andato in overbooking: 1000 turisti presenti a fronte di 850 posti disponibili. Poi c’erano stati i rubinetti a secco, una invasione di insetti e altri disagi vari. Risultato: rivolta generale, una cinquantina di querele e parecchi ospiti che avevano ripreso le valigie annunciando cause di risarcimento danni.

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