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Odissea estiva per i passeggeri del treno fra Olbia e Sassari

di Davide Pinna
Odissea estiva per  i passeggeri del treno fra Olbia e Sassari

Finiscono i posti, costretti a prendere il pullman

01 agosto 2023
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Sassari Appena sbarcati a Olbia, magari dopo che la nave o l’aereo avevano accumulato un po’ di ritardo. È facile immaginare che, per decine di turisti ed emigrati di ritorno nell’isola per le ferie, l’unico desiderio fosse quello di raggiungere quanto prima il proprio alloggio. Non dev’essere stata perciò una bella sorpresa quando, arrivati in stazione a Olbia ieri mattina, hanno scoperto che il treno per Sassari era composto da un solo convoglio. I posti a sedere sono terminati in brevissimo tempo: qualcuno si è ridotto a viaggiare seduto per terra nei corridoi, gli altri hanno dovuto accomodarsi sui pullman sostitutivi.

Disservizi «Capita quasi ogni giorno, in periodo estivo» denuncia il segretario regionale della Cgil Trasporti Arnaldo Boeddu. Anche quando non ci sono disservizi, il viaggio in treno fra il capoluogo gallurese e Sassari non è dei più agevoli. In linea d’aria i due centri distano 82 chilometri, il treno ne percorre circa un centinaio, ma per farlo ci impiega un’ora e 45 minuti se va bene, quasi due se va male. Senza dimenticare che in quattro viaggi su otto quotidiani, bisogna cambiare treno alla stazione di Chilivani.

Con questi presupposti, l’aumento esponenziale del traffico estivo nella stazione gallurese non può che creare gravi disagi. «A Olbia, ogni giorno, arrivano navi e aerei praticamente a tutte le ore del giorno. E non si può dire si tratti di una situazione eccezionale, perché questi collegamenti sono programmati da tempo. Eppure, il gruppo delle Ferrovie dello Stato non ha posto in essere le giuste contromisure per sopperire all’altissima affluenza di passeggeri» contesta Boeddu. Certamente, i disservizi non rappresentano un bel benvenuto per i viaggiatori appena arrivati nell’isola: «Diciamo che non è un biglietto da visita edificante e non rappresenta un incentivo a tornare per i turisti».

Treni più grandi Secondo Boeddu è necessario rimodulare il servizio di trasporto, sia su ferro che su gomma, in base alla domanda. «Fortunatamente i capi treno hanno fornito tutte le informazioni ai passeggeri, spesso smarriti, ma Trenitalia deve incrementare il servizio di assistenza alla clientela. E soprattutto, nelle fasce orarie concomitanti con l’arrivo di navi e aerei, deve aumentare il numero dei convogli e dei posti a sedere sulla tratta fra Olbia e Sassari».

Vandalismo Non bastano i disservizi, bisogna fare i conti anche con chi decide di danneggiare il patrimonio pubblico. È successo sui nuovi treni dell’Arst che operano sulla linea a scartamento ridotto fra Sassari e Alghero. Erano stati inaugurati venerdì scorso e sono bastate poche ore perché qualche incivile lasciasse la firma: «Si credono artisti, ma sono solo vandali. Quei treni sono stati acquistati anche con risorse di noi sardi» commenta Boeddu.
 

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