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Sassari

Il messaggio

Il buon onomastico della sorella a Stefano Masala: «Povero nostro amore, che fine orrenda ti hanno fatto fare?!»

di Gianni Bazzoni
Il buon onomastico della sorella a Stefano Masala: «Povero nostro amore, che fine orrenda ti hanno fatto fare?!»

Un post sui social per il giovane di Nule scomparso nel nulla nel 2015: «Non possiamo nemmeno portati un fiore»

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Sassari   «Oggi è il tuo onomastico, dopo anche questo triste Natale che ti hanno privato di viverlo insieme a noi. Non possiamo nemmeno portarti un fiore nella tua dimora accanto a mamma. Ti hanno privato anche questo, di riposare in pace. Nemmeno ai più lucidi assassini come voi si augura questa sorte. Non certamente a te che emanavi tanta gioia e positività con tutti. Povero nostro Amore, che fine orrenda ti hanno fatto fare?!».

È il messaggio che la sorella di Stefano Masala, Alessandra, ha pubblicato oggi, martedì 26 dicembre, nel gruppo su Facebook “Vogliamo Stefano a Casa” per fare gli auguri di buon onomastico al fratello. Di Stefano Masala si erano perse le tracce tra il 7 e l’8 maggio del 2015, il giovane di Nule era stato fatto sparire la notte prima dell’assassinio di Gianluca Monni, lo studente 19enne di Orune freddato da due killer arrivati in paese proprio con l’auto di Masala.

Per l’omicidio dei due giovani e la distruzione del corpo di Stefano Masala sono stati condannati con sentenza passata in giudicato, i due cugini Paolo Enrico Pinna di Nule, all’epoca dei fatti 17enne, e l’allora 21enne Alberto Cubeddu: 20 anni al primo, ergastolo per il secondo.

Secondo la ricostruzione processuale, confermata dalla Cassazione, i due cugini hanno ucciso Stefano Masala per andare poi a Orune con la sua auto a uccidere Monni, con il quale Paolo Enrico Pinna doveva regolare i conti dopo una rissa.

A metà giugno del 2023, il Tribunale di Nuoro ha dichiarato la morte presunta di Stefano Masala. Nonostante i ripetuti appelli della famiglia a chiunque sapesse e affinché aiutasse gli investigatori a ritrovare il corpo di Stefano, finora niente è accaduto. Il corpo del giovane di Nule (aveva 29 anni quando è scomparso) non è mai stato trovato. E la famiglia non ha mai smesso di cercare e di chiedere giustizia.

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