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La tragedia

Sassari, la Procura apre un’inchiesta sulla morte di Giancarlo Salteri

Sassari, la Procura apre un’inchiesta sulla morte di Giancarlo Salteri

Il dirigente della Dinamo è stato trovato senza vita giovedì 11. Disposta l’autopsia

13 gennaio 2024
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Sassari Sarà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Paolo Piras a far luce sulla morte improvvisa di Giancarlo Salteri, il 44enne dirigente delle giovanili di basket della Dinamo trovato senza vita nella sua abitazione di Alghero giovedì.

Quando i vigili del fuoco – allertati dagli amici che chiamavano Salteri al telefono senza ricevere risposta – hanno forzato la porta per entrare nell’appartamento, hanno trovato il 44enne seduto sul divano e con il telecomando in mano, ormai senza vita.

Da qualche giorno il dirigente sportivo, molto conosciuto ad Alghero anche per la sua attività di agente immobiliare, non stava bene. Aveva la febbre alta da martedì 9, malanno che in questo periodo accomuna centinaia di persone, quindi nulla di preoccupante.

Giovedì 11 mattina le chiamate di amici e colleghi non hanno però ricevuto risposta, decine di telefonate a vuoto. Comprensibile l’allarme e l’angoscia, tanto da convincerli a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco.

Il caso, come accade in circostanze di questo tipo, è finito negli uffici della Procura e in particolare sulla scrivania del sostituto Paolo Piras. Andranno fatti gli accertamenti medico legali necessari per chiarire le cause del decesso e i tempi potrebbero non essere brevissimi. Il magistrato potrebbe anche acquisire eventuale documentazione medica relativa allo stato di salute di Salteri.

Di recente aveva deciso di migliorare la sua forma fisica e per questo negli ultimi mesi aveva fatto una dieta rigorosa per rimettersi in forma e abbassare il peso che superava di gran lunga i cento chili. Un percorso che aveva scelto di seguire con convinzione e infatti i risultati erano arrivati, e anche in breve tempo.

La morte del 44enne ha lasciato sgomenti i familiari, i tanti amici e il mondo del basket che lo ha descritto non solo come un grande professionista ma anche come un uomo buono, dall’animo puro.

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