La Nuova Sardegna

Sassari

La sentenza

Violenza sessuale sulla nipotina di 5 anni: zio condannato a nove anni

di Nadia Cossu
Violenza sessuale sulla nipotina di 5 anni: zio condannato a nove anni

La vittima si era confidata con una psicologa a distanza di tempo e aveva confermato le accuse in tribunale quando aveva vent’anni

22 febbraio 2024
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Sassari I fatti risalgono al 2008 ma solo dopo molto tempo la vittima della violenza sessuale (che all’epoca aveva appena 5 anni) aveva trovato il coraggio e la forza di raccontare alla psicologa che la seguiva cosa le era successo. Ed erano passati altri anni ancora prima che sua madre presentasse una denuncia. Quando la ragazza era stata sentita nell’aula del tribunale aveva vent’anni.

Ieri, giovedì 22 febbraio, al termine di un processo complesso e sofferto, l’imputato – zio della persona offesa – è stato condannato a nove anni di carcere, quattro in più rispetto a quelli che aveva chiesto il pubblico ministero Mario Leo.

La vittima degli abusi sessuali era stata sentita davanti al collegio presieduto dal giudice Monia Adami (a latere Valentina Nuvoli e Paolo Bulla) per ricostruire le terribili violenze che avrebbe subìto quando era soltanto una bambina, aveva appena 5 anni. A far finire l’imputato a processo era stato proprio il racconto della nipote che, a distanza di anni dai fatti, si era confidata con una psicologa che la seguiva. Per troppo tempo aveva portato dentro di sé un peso enorme, con la paura di non essere creduta, con la speranza che tutto passasse e che trovasse la forza di superare il trauma. Ma evidentemente gli anni trascorsi non hanno cancellato la sofferenza, probabilmente l’avevano persino acuita.

Dopo aver confidato il suo tumulto interiore alla psicologa, anche la mamma della bambina era venuta a sapere quella terribile verità ma erano passati ancora altri anni prima che la donna presentasse querela e facesse partire le indagini. Le violenze risalirebbero al 2008 quando l’uomo sarebbe entrato nella stanza in cui dormiva la nipotina di cinque anni e avrebbe abusato sessualmente di lei. Il reato è stato contestato dalla Procura con l’aggravante dell’esser stato commesso nei confronti di una persona che non aveva compiuto dieci anni.

Lo scorso gennaio il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a cinque anni di reclusione, richiesta alla quale si era associato l’avvocato di parte civile Angelo Vacca. Mentre i legali della difesa, gli avvocati Maria Grazia Sanna e Mario Alberto Ruggiu, sostenendo l’infondatezza delle accuse avevano chiesto l’assoluzione. Il processo era stato aggiornato per eventuali repliche del pubblico ministero a ieri 22 febbraio.

Al termine della camera di consiglio, il verdetto è stato molto più severo rispetto alla richiesta della Procura. Bisognerà attendere le motivazioni della sentenza (novanta giorni) e poi i legali della difesa decideranno quali eventuali azioni intraprendere in relazione al ricorso in appello. Il collegio ha anche condannato l’imputato a risarcire la persona offesa in separata sede civile e ha stabilito al contempo il pagamento in suo favore di una provvisionale immediatamente esecutiva di 40mila euro.

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