La Nuova Sardegna

Sassari

Il caso

Sassari, piccione preso a bastonate e ucciso da un gruppo di ragazzini in piazza Mercato

di Federico Spano
Sassari, piccione preso a bastonate e ucciso da un gruppo di ragazzini in piazza Mercato

A denunciare il brutto episodio, la dottoressa Roberta Demontis, specialista in animali esotici, che lo scorso anno aveva curato un altro volatile

12 marzo 2024
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Sassari Un piccione è stato massacrato a bastonate da un gruppo di adolescenti nel piazzale sopra il mercato civico a Sassari. Il volatile, ieri sera, lunedì 11, è stato portato al pronto soccorso veterinario di via Alghero da una signora che è riuscita a fermare i giovani, ma il volatile è morto per le gravissime ferite riportate: aveva entrambe le zampe spezzate. La dottoressa Roberta Demontis, specialista in animali esotici, ha pubblicato un durissimo post su Instagram, per denunciare questo terribile episodio avvenuto in città. «Dobbiamo dire basta! Tutti! Basta alla violenza gratuita contro chi non si può difendere! – si legge nel post, corredato da due immagini del volatile ucciso -. Non vi importa perché si tratta di un piccione? Come se la sua vita contasse meno di un cane, un gatto o un uccello più "pregiato"? Allora pensate che chi commette una tale violenza su un "inutile piccione " è un violento! E una persona che sfoga la sua rabbia in questo modo, dopo il piccione, se non l'ha già fatto, colpirà il cane o gatto randagio, il senzatetto che dorme sulla panchina, sfogherà la sua rabbia vigliacca contro chi non si può difendere. Facciamo tante campagne contro bullismo e femminicidi, ma vogliamo capire che questi atti di violenza contro un piccione sono un campanello d'allarme per quel ragazzino? Tanti studi hanno dimostrato che i violenti sperimentano prima sugli animali, per poi passare alle persone sotto mille modi».

La situazione di piazza Mercato è stata segnalata alla polizia. «La signora che ha soccorso il povero volatile massacrato in piazza Mercato – racconta Roberta Demontis – mi ha raccontato che finché nella piazza giocano i ragazzi che vivono nella zona, la situazione resta tranquilla, ma quando arrivano adolescenti da altri quartieri, si crea molta tensione. Giocano a pallone e non si fermano quando qualcuno deve attraversare la piazza, anche madri con bambini al seguito rischiano di prendere pallonate. Una situazione diventata insostenibile».

Nel giugno dello scorso anno un altro piccione era stato preso a calci da due giovani e ridotto in fin di vita, ma era stato salvato da una decina di ragazzini e poi affidato alle cure della dottoressa Demontis. Il piccione, ribatezzato Giacomino, si era ripreso ed era stato trasferito nello splendido rifugio Domo Mea di Olmedo.

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