La Nuova Sardegna

Sassari

Blitz della polizia penitenziaria

Sassari, rientra in carcere dopo un permesso premio con la droga: arrestato un detenuto di 43 anni

Sassari, rientra in carcere dopo un permesso premio con la droga: arrestato un detenuto di 43 anni

L’uomo aveva nascosto eroina e cocaina nel retto. A fiutare lo stupefacente il cane Leo, un labrador del reparto cinofili del cararcere nuorese di Badu ‘e Carros

04 aprile 2024
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Sassari Stava rientrando nel carcere sassarese di Bancali dopo un permesso premio con undici grammi di droga, tra cocaina ed eroina, nascosta nel retto. Un detenuto del sud dell’isola di 43 anni non aveva fatto i conti con il fiuto dei cani antidroga della polizia penitenziaria in servizio all’ingresso dell’istituto e così è stato arrestato proprio mentre rientrava in carcere.

Le manette sono scattate nella mattinata di ieri, mercoledì tre aprile, dopo il controllo delle unità cinofile del Reparto del carcere nuorese di Badu 'e Carros. E’ stato il cane Leo, un esemplare di Labrador, a segnalare che il detenuto probabilmente nascondeva della droga.

L’uomo è stato perquisito e poi, per approfondire gli accertamenti, accompagnato in ospedale per una visita radiologica, dalla quale sono  risultati due corpi estranei all'altezza del retto. Recuperati gli ovuli e analizzata la sostanza al loro interno è stato accertato che si trattava di cocaina ed eroina che avrebbero fruttato complessivamente una 50ina di dosi pronte allo smercio interno in carcere.

Il 43enne è stato tratto in arresto e la droga sottoposta a sequestro. Stamattina, assistito dall’avvocato Gabriella Pinna Nossai, è comparso davanti al giudice Silvia Masala che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. «Ancora una volta la Polizia Penitenziaria porta a termine un’operazione indirizzata al contrasto nell’introduzione, possesso, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti all’interno dei penitenziari sardi – commenta il segretario generale regionale della Fns Cisl Sardegna  Giovanni Villa –  ottimo lavoro dei poliziotti penitenziari del Reparto del carcere sassarese che insieme ai conduttori cinofili e i colleghi a quattro zampe, sono riusciti a evitare l’introduzione di cocaina ed eroina all’interno delle celle. L’amministrazione tenga in considerazione l’impegno costante di questi operatori silenziosi della sicurezza – conclude Villa –  che giornalmente sono in trincea per combattere l’introduzione di droga e garantire la sicurezza interna ed esterna nelle carceri sarde».

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