La Nuova Sardegna

Sassari

Le indagini

La Procura apre un’inchiesta sul rogo degli autocompattatori a Porto Torres: non si esclude la pista dell’attentato

di Luca Fiori
La Procura apre un’inchiesta sul rogo degli autocompattatori a Porto Torres: non si esclude la pista dell’attentato

Tra oggi e domani nuovo sopralluogo degli inquirenti

01 maggio 2024
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Porto Torres Saranno passate al setaccio le immagini delle telecamere presenti all’interno del deposito della Sangalli Giancarlo & C. srl, la società aggiudicataria del servizio di igiene urbana a Porto Torres, (azienda che ha vinto l’appalto milionario qualche mese) dove ieri sera, martedì 30 aprile, sono andati distrutti dalle fiamme 11 autocompattatori della nettezza urbana. La procura delle Repubblica di Sassari ha aperto un’inchiesta.

Tra oggi e domani, su disposizione del sostituto procuratore Angelo Beccu, è previsto un nuovo sopralluogo dei carabinieri del comando provinciale di Sassari – in campo anche i militari del Noe – per capire cosa sia accaduto nella serata di ieri, quando intorno alle 21.30 si è levata una colonna di fumo visibile dalla strada provinciale 34. Nell’area industriale sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Porto Torres e Sassari ma nonostante il tempestivo intervento 11 mezzi sono andati completamente distrutti. Gli uomini del 115 hanno lavorato per circa tre ore per evitare che le fiamme si propagassero agli altri mezzi. In tutto erano presenti 31 compattatori nel piazzale della ditta. Gli inquirenti non hanno riscontrato segni di effrazione nei cancelli, ma è anche vero che per l’altezza non è impossibile scavalcarli. I titolari della società sono stati sentiti ieri sera dai carabinieri della compagnia di Porto Torres e hanno spiegato che le fiamme potrebbero essere state innescate dalla presenza di rifiuti organici che per effetto della combustione avrebbero sviluppato il rogo. Ma si segue anche la pista dell’incendio doloso.

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