La Nuova Sardegna

Sassari

La sentenza

Morta a Sassari dopo un volo dall’auto, uno degli indagati ha patteggiato

di Nadia Cossu
Morta a Sassari dopo un volo dall’auto, uno degli indagati ha patteggiato

La vittima era la neuropsicologa nuorese Alessandra Onida. Viaggiava a bordo di una Fiat Punto guidata da un’amica che è stata rinviata a giudizio

11 maggio 2024
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Sassari Ha patteggiato un anno e quattro mesi davanti al giudice Sergio De Luca il 29enne sassarese Mattia Rassu che a settembre di due anni fa era al volante della Bmw che si schiantò contro una Punto all’incrocio tra le vie Diaz e Torres.

Un impatto violentissimo che causò la morte della neuropsicologa nuorese di 48 anni Alessandra Onida. La dottoressa, molto conosciuta e stimata nel capoluogo della Barbagia, era deceduta nel reparto di Rianimazione quasi 24 ore dopo l’incidente. Era seduta nel sedile posteriore della Fiat Punto guidata dalla sua amica Anna Gusai, di 46 anni e, in seguito a quell’urto spaventoso, era stata sbalzata fuori dall’auto ed era finita sul marciapiede dopo un volo di alcuni metri.

I traumi riportati erano stati molto gravi e dopo aver lottato per un giorno Alessandra Onida si era arresa. I suoi genitori, in un estremo profondo atto di generosità e altruismo, avevano autorizzato l’espianto e la donazione degli organi.

Anche la conducente della Punto, così come l’autista della Bmw, era stata indagata per omicidio stradale. A differenza di Rassu che, assistito dall’avvocato Nicola Satta, ha optato per il patteggiamento della pena, la 46enne, difesa dall’avvocato Paolo Raffaele Tuffu del foro di Nuoro, non ha scelto riti alternativi e il giudice De Luca l’ha rinviata a giudizio, affronterà quindi il processo con rito ordinario.

L’incidente aveva suscitato grande dolore in città e nel Nuorese e aveva riproposto l’estrema – e più volte segnalata – pericolosità di quell’incrocio. Velocità e mancata precedenza erano state all’origine dello schianto. La presenza, in quella zona, di alcune telecamere aveva permesso di ricostruire la dinamica senza margini di dubbio e di vedere il momento dello schianto che era stato ripreso in diretta.

In base agli accertamenti della polizia locale la Bmw condotta da Mattia Rassu procedeva in via Diaz, mentre la Punto guidata da Anna Gusai scendeva in via Torres e aveva probabilmente già impegnato quasi totalmente l’incrocio quando era avvenuto l’impatto violentissimo. La Punto era stata colpita e lanciata in avanti per diversi metri fino a sbattere contro la facciata di uno degli edifici che si affacciano sulla strada. Una dinamica che era stata confermata dai danni riportati dai due mezzi (la Bmw aveva tutta la parte frontale completamente schiacciata).

Proprio a causa della violenza dell’urto la Punto aveva compiuto una rotazione finendo la sua corsa con la parte anteriore rivolta in direzione della chiesa di San Giuseppe. L’allarme era stato immediato e a lanciarlo erano stati alcuni residenti richiamati dal forte botto. Sul posto erano arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco, gli operatori del 118 con quattro ambulanze e gli agenti della polizia locale. Le condizioni più gravi erano apparse da subito quelle della neuropsicologa nuorese che era stata prima assistita sul posto e poi trasferita in ospedale. Aveva riportato gravi conseguenze anche l’altro passeggero della Punto, il 54enne Gavino Falchi di Porto Torres, ma per fortuna col passare dei giorni si era ripreso ed era stato poi dimesso dal reparto di Rianimazione dove era stato ricoverato.

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