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Danza

Maleficent incanta il teatro Verdi di Sassari

Maleficent incanta il teatro Verdi di Sassari

Grande successo per lo spettacolo messo in scena da “Danza Cillica” con la collaborazione del coreografo di fama internazionale Afshin Varjavandi

09 luglio 2024
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Sassari «Tutti siamo cattivi in una storia raccontata male». Ha incantato gli spettatori di un teatro Verdi strapieno la “Maleficent” messa in scena giovedì 4 da “Danza Cillica”, l’associazione sportiva dilettantistica diretta da Simona Cillo, ballerina e insegnante di danza classica, moderna e contemporanea, diplomata alla Scala e formatasi nei più prestigiosi “Dance center” del mondo e da lustri tra i punti di riferimento della danza in città.

Ad andare in scena ieri oltre ottanta tra ballerini e ballerine a partire dai 3 anni di età, che hanno portato sul palco uno spettacolo dedicato alla “cattivissima” Malefica, la strega della Bella Addormentata, diventata personaggio di culto anche grazie all’interpretazione che ne ha fatto Angelina Jolie, e del suo complesso rapporto con Aurora. Una storia che si è dipanata in due ore abbondanti di spettacolo, con 19 diverse coreografie che hanno spaziato tra classico, moderno e contemporaneo, curate dalla stessa Simona Cillo, impreziosite da alcuni momenti opera di Afshin Varjavandi, ballerino e coreografo di fama internazionale che da anni collabora con la scuola di danza.

Tra i momenti più toccanti del coinvolgente spettacolo la coreografia ballata dalla stessa Simona Cillo insieme ad Afshin ed Eleonora Montalbano, dedicata alla mamma di Eleonora, Rossana, scomparsa di recente e legatissima a Cillo e al mondo della danza. Un ricordo commosso celebrato anche dai due presentatori della serata, il marito di Rossana Gian Nicola e l’altra figlia Maria Beatrice.

Lacrime che hanno subito lasciato spazio alla contagiosa energia del ballo, tra fatine, giullari, dame nere e gli irresistibili funghetti, le piccole di 3 anni che hanno invaso il palco con la loro irresistibile freschezza. Alla fine tanti applausi sinceri di chi non solo ha assistito alla perfomance della propria figlia o figlio vedendo l’ottimo esito del suo impegno durante tutto l’anno, ma ha anche goduto di uno spettacolo di altissimo livello tecnico ed emozionale. «Lascia che le persone giudichino chi sembri, non tutte devono sapere chi sei».

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