La Nuova Sardegna

Sassari

L’iniziativa

Bambini e anziani insieme per conoscere le api: in piazza d’Italia la festa finale – VIDEO

di Giovanni Bua
Bambini e anziani insieme per conoscere le api: in piazza d’Italia la festa finale – VIDEO

Si è chiuso il progetto che ha coinvolto gli anziani ospiti di Casa Serena e i piccoli alunni di otto classi delle elementari di via De Carolis

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Sassari Gli anziani ospiti di Casa Serena, e i piccoli alunni di otto classi della primaria di via De Carolis del comprensivo Brigata Sassari. Insieme oggi, martedì 20, in piazza d’Italia per celebrare la giornata mondiale delle api, insetto simbolo di relazione, cooperazione e organizzazione sociale e fondamentale per l’ecosistema, per la nostra sopravvivenza e per il nostro approvvigionamento alimentare.

Ma anche in gravissimo pericolo per un mix di fattori: pesticidi, perdita di habitat naturali, monocolture, parassiti, malattie e, sempre più spesso, cambiamenti climatici.

A provare a difenderle, e raccontarne l’importanza, il percorso “Ape Amica”, messo in piedi da Sandra Zuddas, veterinaria esperta zooantropologia didattica e responsabile della “Chioccia”, con il patrocinio del Comune di Sassari e portato avanti insieme ad Agenzia Forestas, Istituto Comprensivo Brigata Sassari, Seriana 2000, Azienda Agricola di Fabrizio Sanna e il finanziamento della Fondazione di Sardegna nell’ambito del bando volontariato, filantropia, beneficenza
L’entusiasmante percorso ha utilizzato l’ape come simbolo di equilibrio tra natura e società per veicolare messaggi di cittadinanza attiva e cura del territorio. Il programma, partito a marzo, si è articolato in sette incontri strutturati tra aula, apiario, aree verdi e Casa Serena, con attività teoriche, pratiche e creative che hanno coinvolto 1A, 1B, 2A, 2B, 2C e 3A, 3B e 3C. Si è spaziato dalla scoperta dell’alveare e dei suoi prodotti, con giornate dedicate alla teoria in ogni classe (con tanto di apiario didattico) insieme a Sandra Zuddas, seguite da attività laboratoriali e didattiche portate avanti dalle maestre durante le ore di lezione, a cui sono seguite due visite a Casa Serena con la piantumazione del giardino delle api, grazie alle piante offerte da Forestas. Poi la visita nell’apiario dell’Azienda Agricola di Fabrizio Sanna, con bambini e bambine accompagnati dagli insegnanti che si sono bardati con tute da apicoltore e hanno osservato da vicino il volo delle api, il lavoro delle guardiane, il magico e complesso sistema che regola la vita dell’alveare.
E, tra smielature, laboratori artigianali, piantumazioni e documentari, i partecipanti sono stati guidati a sviluppare competenze relazionali, comunicative e civiche, contrastando l’isolamento e favorendo lo scambio tra generazioni. Risultato: otto classi entusiaste del comprensivo diretto da Claudia Capita (le referente del progetto era Patrizia Sias) affiancati dagli ospiti di Casa Serena, educati alla sostenibilità e al rispetto reciproco, e diventati “ambasciatori delle api” e promotori di un futuro più consapevole, collaborativo e attento all’ambiente.
«Le api sono fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la nostra sopravvivenza: impollinano oltre il 70% delle colture alimentari e sono indicatori sensibili della salute ambientale - ha chiuso Sandra Zuddas -. Proteggerle significa tutelare la biodiversità, la sicurezza alimentare e il futuro del pianeta. Conoscerle da vicino ci aiuta a capire quanto sia preziosa ogni forma di vita e quanto sia necessario “collaborare”, proprio come fanno loro».

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