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Capo Caccia, basta sosta selvaggia: divieti agli ingressi delle Grotte

di Nicola Nieddu
Capo Caccia, basta sosta selvaggia: divieti agli ingressi delle Grotte

Sinergia tra enti per la mobilità alternativa fondamentale per la sicurezza

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Alghero Stop alla sosta selvaggia sulla provinciale 55 che conduce a Capo Caccia, agli ingressi della Grotta di Nettuno e della Grotta Verde. Un risultato importante, frutto della sinergia tra la Città Metropolitana di Sassari, il Parco di Porto Conte e il Comune di Alghero, che ha portato all'istallazione dei cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata lungo l'ultimo tratto della carreggiata. Un lavoro che rappresenta l'ultimo tassello di un piano più ampio finalizzato a regolare l'accesso al promontorio, da anni teatro di gravi criticità legate alla sosta irregolare e alla congestione del traffico, specialmente durante i mesi estivi.

Il fenomeno aveva assunto proporzioni tali da compromettere non solo la sicurezza della viabilità, ma anche quella dei pedoni e la tutela ambientale di un'area di pregio naturalistico tra le più visitate della Sardegna.
«Grazie all'intervento congiunto della Polizia Locale e della Compagnia Barracellare, su impulso diretto del sindaco Raimondo Cacciotto – fanno sapere dagli uffici comunali – la strada è ora sgombra da veicoli parcheggiati irregolarmente, consentendo così un flusso ordinato e sicuro di auto, autobus turistici e mezzi pubblici». 
Ad accompagnare il provvedimento, anche il potenziamento del sistema di mobilità alternativa, con l'attivazione di una navetta giornaliera (al costo di 5 euro andata e ritorno per veicolo) gestita dalla ditta Cattogno Viaggi, che collega ogni ora l'area di sosta gratuita attrezzata in località La Stalla a Mugoni con gli ingressi delle grotte. 
«Continueremo a garantire il presidio quotidiano della strada – ha dichiarato Raniero Selva, assessore con delega al Parco – perché solo così possiamo evitare il ripetersi di una situazione che per troppo tempo ha penalizzato un'area di eccezionale valore ambientale».

Selva ha poi ringraziato i comandanti dei barracelli e della polizia locale per l'impegno, e il direttore del Parco Mariano Mariani per il costante monitoraggio operativo. Un plauso da parte di Selva è andato anche all'amministratore straordinario della Città Metropolitana Gavino Arru, per aver autorizzato in tempi rapidi il posizionamento della cartellonistica stradale necessaria a far rispettare le norme del codice della strada. 
L'obiettivo, ribadito più volte da amministrazione comunale e Parco di Porto Conte, è ora quello di consolidare il rispetto delle regole, promuovendo un modello di fruizione sostenibile del promontorio di Capo Caccia, senza restrizioni al transito veicolare, ma con la ferma volontà di evitare il ritorno al caos che ha caratterizzato gli anni passati. «Nessuna preclusione per il transito di ogni tipo di veicolo sul tratto finale della SP55, ma l'area deve restare completamente libera: la sosta non è più consentita», ha ribadito l'assessore Selva, rivolgendosi a cittadini, turisti e visitatori affinché contribuiscano, con comportamenti responsabili, alla tutela di uno dei luoghi più iconici della Sardegna. Nel frattempo proseguono i lavori per la realizzazione del parcheggio a Tramariglio, vicino a Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte.

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