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Sorso, fermate fantasma sulla Statale 200: cinque anni di rimpalli dietro la morte del ragazzo di 23 anni

i Luca Fiori
Sorso, fermate fantasma sulla Statale 200: cinque anni di rimpalli dietro la morte del ragazzo di 23 anni

I fondi ci sono, i progetti anche, ma in quella strada nessun cantiere è mai partito

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Sassari Cinque anni di carte, rimpalli di competenze e promesse rimaste nei cassetti. C’è tutto questo - insieme ai finanziamenti già stanziati e i progetti pronti - sullo sfondo della tragedia di Oussama Mahjoub, 23 anni tunisino, travolto martedì notte mentre camminava nel buio verso una fermata che, sulla carta, doveva essere ripristinata da tempo. I finanziamenti c’erano. I progetti pure. Le date di inizio e fine lavori anche. Ma lungo la statale 200, tra Marritza e Le Tonnare, non è stata posata una sola pietra.

Il precedente. La tragedia di Oussama ha riportato alla luce un problema noto da anni, che il comune di Sorso e i responsabili delle comunità della zona avevano portato più volte all’attenzione delle autorità. Ma la morte del 23enne, arrivato in Italia a settembre, poteva non essere la prima. Il 17 dicembre 2022, un altro giovane, anche lui tunisino di 25 anni, ospite di un centro di accoglienza, era stato investito in bicicletta nello stesso tratto di strada, salvandosi per un soffio. In quell’occasione il conducente, un anziano, era scappato senza prestare aiuto, e il ferito era stato soccorso da alcuni automobilisti e trasportato in ospedale.

Le fermate soppresse. Alla base del problema c’è la mancanza di fermate sicure. A partire da gennaio 2020, l’Anas dispone la cancellazione - inizialmente definita “sospensione” - delle fermate Arst dal chilometro 18 al chilometro 29 della statale 200, nella tratta Sassari-Castelsardo. La prima a essere eliminata è la fermata “Cantoniera Pedras de Fogu”, posta proprio all’uscita del Cas Casale dei Pini, costringendo gli ospiti del centro e i residenti della zona a raggiungere a piedi il Bar Le Tonnare. Nel giugno 2020 viene soppressa anche la fermata Le Tonnare e gli utenti sono dirottati su quella successiva, “Marritza”, collocata nei pressi del distributore Q8, dalla parte opposta del rettilineo. A fine estate viene cancellata anche quest’ultima, lasciando operativa soltanto la fermata di Tres Montes, posizionata dopo la seconda curva in direzione Sorso, a 3,5 chilometri dal Bar Le Tonnare e a circa 4,5 chilometri dal Cas Casale dei Pini. Arst invia una comunicazione formale confermando la cancellazione delle fermate e specificando di non essere in grado di realizzare direttamente le opere necessarie al ripristino, riservandosi di valutare congiuntamente con Anas, Regione e Motorizzazione gli interventi infrastrutturali indispensabili per garantire la sicurezza.

La battaglia dei cittadini. Da quel momento, residenti, operatori del Cas Casale dei Pini e dell’associazione Giovani in Cammino - centro di accoglienza per ex detenuti situato accanto al Bar Le Tonnare - avviano una lunga battaglia fatta di pec agli enti competenti, segnalazioni alla Prefettura, manifestazioni, incontri con amministratori e parlamentari, denunce approdate su giornali e televisioni. Nulla si muove fino a novembre 2022, quando l’assessorato regionale ai Trasporti approva il Piano di investimento per la messa in sicurezza delle fermate extraurbane (determinazione numero 691 del 17 novembre 2022), nel quale sono inseriti anche i lavori di rifacimento delle fermate soppresse lungo la statale 200.

Il progetto. Nello stesso periodo il Comune di Sorso redige e trasmette alla Regione il progetto definitivo per la riattivazione delle fermate Arst sulla Strada dell’Anglona. L’assessorato, con successiva nota, affida però l’attuazione degli interventi ad Arst Spa. Da quel momento, secondo i responsabili delle comunità, cala il silenzio. Il decreto di finanziamento indicava come termine dei lavori settembre 2023, ma non parte alcun cantiere. Dopo nuove proteste e servizi sui media, la Prefettura torna a sollecitare Arst, Anas e Regione. A novembre 2024 l’Assessorato comunica di aver autorizzato una perizia di variante per le fermate “Cantoniera Pedras de Fogu”, “Rifornitore” e “La Tonnara”, indicando ad Arst l’obbligo di acquisire tutti gli atti autorizzativi necessari. Arst risponde un anno dopo, dichiarando di aver ricevuto dal progettista il progetto di perizia di variante e che per l’esecuzione dei lavori sono previsti 240 giorni naturali e consecutivi. «L’attuazione dei lavori è stata affidata ad Arst Spa, ma ad oggi nessun cantiere è mai partito, nonostante autorizzazioni e perizie di variante successive – spiega Sebastiano Virgilio, direttore della comunità Casale dei Pini – i lavori da calendario dovevano iniziare entro fine 2023 e concludersi entro metà 2024, ma sul terreno non è comparsa alcuna traccia di intervento». Intanto la statale 200 continua a essere percorsa ogni giorno da decine di persone a piedi o in bicicletta, in assenza di marciapiedi, illuminazione e attraversamenti protetti. Martedì notte Oussama Mahjoub stava tornando verso il centro con la torcia del cellulare accesa quando è stato investito da un’auto guidata da un 43enne di Santa Maria Coghinas, poi risultato positivo al test antidroga. L’uomo è indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso.

La cerimonia. Sabato mattina, proprio lungo quel tratto di strada, si è svolta una cerimonia silenziosa. Un piccolo corteo dal Casale dei Pini fino al punto dell’impatto, fiori, preghiere e una foto appoggiata sull’asfalto. Un gesto semplice, che ha trasformato per qualche minuto una statale in un luogo di memoria. Ma mentre la comunità piange un ragazzo di 23 anni, resta aperta una domanda che pesa come un’accusa. «Quanti altri incidenti dovranno ancora avvenire – si domanda Sebastiano Virgilio – prima che quelle fermate vengano finalmente realizzate?».

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