Rapina finita nel sangue a Sassari: il racconto dei testimoni
Prima il caffè nel bar di fronte, poi il caos da Pechino Fashion Center: «Tremava vistosamente, ci ha fatto paura»
Sassari «Tremava, era chiaro che non stava bene». È la testimonianza dei titolari del Black Pearl, il bar davanti al negozio Pechino Fashion Center in via Rockefeller, dove intorno alle 8 di stamattina, giovedì 12 febbraio, una persona ha aggredito con un’arma da taglio la titolare, conosciuta da tutti nel quartiere come Fannie.
«Saranno state le 8, è entrata una persona sui 40 anni, abbastanza corpulento, che avevamo già visto due o tre volte qui dentro – raccontano da dietro il bancone i due titolari del bar -. È stato gentilissimo, ci ha chiesto un caffè, ma tremava vistosamente: faceva paura. Tremava come una persona che in quel momento non era per niente stabile dal punto di vista mentale. Ha risposto al telefono e ha detto “Sto pagando il caffè” e poi è uscito».
Qualche minuto dopo, il caos: l’uomo, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe iniziato a mettere a soqquadro il negozio dall’altra parte della strada, scatenando la reazione della titolare, in quel momento solo. E nei momenti concitati che sono seguiti, la donna ha riportato un lungo taglio sulla mano mentre l’aggressore si è ferito gravemente alla gamba. Non è chiaro se si sia inferto il taglio da solo o se sia accaduto nel corso di una colluttazione. Lui si trova ricoverato in ospedale dove è stato accompagnato in codice rosso, mentre la negoziante, dopo aver ricevuto le prime cure, si troverebbe in questura dove gli investigatori stanno ascoltando la sua versione dei fatti.
«L’ambulanza è rimasta dentro per parecchio tempo, poi quando lo hanno portato via ho notato che le sue mani tremavano in maniera impressionante, si vedeva persino da qui» racconta il titolare dell’agenzia Citiplus, dall’altra parte della strada.
All’interno del negozio, il marito della donna, fino a qualche mese fa titolare di un negozio in via Deffenu, che ripuliva il pavimento dalle macchie di sangue vicino alla cassa: «Non posso parlare, non so ancora niente e non sono ancora riuscito a parlare con mia moglie» risponde, richiudendo la porta del negozio.
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