Addio a zio Bastiano Seddaiu, il Thiesi perde il tifoso numero uno
Presenza fissa al campo sportivo, è stato ricordato con uno striscione con i colori neroverdi
Thiesi Una vita divisa tra il lavoro manuale, svolto con dedizione e maestria, e l’amore sincero per la squadra locale. Era un vero appassionato neroverde, Sebastiano Seddaiu, scomparso a ottant’anni, lasciando uno splendido ricordo. A ripercorrerne la figura è Raffaele Mannoni, dirigente della polisportiva, che ricorda la presenza costante di “zio Bastiano” sugli spalti del campo sportivo, sempre al suo posto, in fondo al campo poco prima della curva degli ultras. Quella gradinata, ribattezzata con ironia “Monte Mario”, era il suo osservatorio privilegiato, condiviso con l’amico Giovanni Tanca e altri tifosi storici.
Nato nel 1946, figlio di Salvatore Seddaiu detto “Fovoreddu”, era il primo di sei fratelli. Aveva imparato presto il mestiere del padre, portando avanti insieme al fratello Francesco la tradizione artigiana di famiglia. Col tempo si era specializzato nei lavori di rifinitura, distinguendosi per precisione e creatività. Nella sua casa restano piccole sculture in tufo che testimoniano la sua abilità. Nel febbraio 2025 aveva ricevuto dall’Anap il titolo di Maestro d’Opera e d’Esperienza. Tra le opere realizzate anche la croce al centro del piazzale Seunis, eseguita con l’artigiano Giovanni Soggiu, simbolo del suo legame con la comunità. Schietto ma affabile, era una figura familiare. «Negli ultimi anni – racconta Mannoni – nonostante la salute più fragile, aveva continuato a seguire le partite, senza mai smettere di tifare».
Domenica 22 febbraio, durante Thiesi-Li Punti, i tifosi lo hanno salutato con uno striscione: “Ciao zio Bastià”, con i colori neroverdi. Con la sua scomparsa Thiesi perde un artigiano stimato e un tifoso instancabile. Il paese si è stretto alla moglie Maria e ai figli Giovanna e Antonio Maria per l’ultimo saluto, ricordando un uomo che ha saputo unire lavoro, passione e appartenenza.
