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Caso 41bis, Delmastro ad Alghero: «I boss mafiosi non fanno paura, la Sardegna sarà più sicura». Poi attacca Todde – Il piano del governo

di Davide Pinna
Caso 41bis, Delmastro ad Alghero: «I boss mafiosi non fanno paura, la Sardegna sarà più sicura». Poi attacca Todde – Il piano del governo

Il sottosegretario: «L’allarmismo serve a coprire le catastrofi della sanità e l’eventuale decadenza»

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Alghero Un carcere dedicato esclusivamente al 41 bis, quello di Badu ‘e Carros a Nuoro, e due, quelli di Uta e Bancali, che ospiteranno i detenuti in regime di massima sicurezza in padiglioni dedicati e isolati, ma continueranno anche con il regime ordinario. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, a margine della visita al carcere di Alghero, questa mattina, lunedì 2 marzo.

Delmastro distingue il caso nuorese: «È l’unico in cui cambierà qualcosa, a Uta e Bancali i numeri dei detenuti al 41 bis resteranno invariati, e sono numeri che ho ereditato, anche da ministri della Giustizia Cinque Stelle come Alfonso Bonafede». 

E su Nuoro aggiunge: «Questo vuol dire più sicurezza, perché diminuiscono i numeri e aumenta la rigidità del regime di sorveglianza». Delmastro ha puntualizzato che il suo progetto riguarda solo Badu ‘e Carros. E ha confermato che si tratterà di strutture dedicate esclusivamente al 41 bis  «perché così richiede la legge e la sicurezza». E ha aggiunto: «Per Badu ‘e Carros, se si raggiungerà la capienza massima, e non è detto, ci saranno 67 detenuti. Ad oggi  abbiamo già mandato via, nella penisola, 129 detenuti che erano a Nuoro in regime di alta sicurezza. E si tratta sempre di mafiosi, ma più pericolosi. I 41 bis sono guardati a vista dal Gom, il reparto specializzato della polizia penitenziaria, e c'è minor rischio di infiltrazioni, mentre l’Alta sicurezza è più porosa».

Dove finiranno gli altri detenuti che si trovano oggi a Badu ‘e Carros, in regime ordinario? «Saranno sistemati in altre carceri dell’isola, a cominciare da Lanusei» dice il sottosegretario.

 L’esponente del governo non ha risparmiato attacchi alla presidente della Regione Alessandra Todde: «L'allarmismo sul 41 bis serve a coprire le catastrofi della sanità e il pericolo di una eventuale decadenza».

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