Carcere di Bancali e 41-bis la Cassazione nega il lettore cd al boss di Cosa Nostra Madonia
Le motivazioni: «Carenza di agenti di polizia penitenziaria, impossibile garantire i controlli»
Sassari La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta del boss di Cosa Nostra Salvatore “Salvino” Madonia di acquistare e utilizzare un lettore di compact disc nella propria cella del carcere di Bancali, a Sassari.
Alla base della decisione dei giudici della Suprema corte c’è la carenza di personale della polizia penitenziaria, ritenuta incompatibile con l’esigenza di garantire i controlli richiesti sui detenuti sottoposti al regime di 41-bis. In un primo momento la direzione dell’istituto penitenziario aveva negato a Madonia l’autorizzazione all’acquisto e all’uso del lettore cd.
Il detenuto aveva però impugnato quel provvedimento e il Tribunale di sorveglianza gli aveva dato ragione. La vicenda è quindi arrivata in Cassazione, che ha accolto il ricorso presentato dalla casa circondariale di Sassari, dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal ministero della Giustizia, annullando la decisione del Tribunale che imponeva al carcere di autorizzare il dispositivo.
Nella sentenza viene richiamata la situazione organizzativa della struttura. Secondo quanto segnalato dalla direzione del carcere, la sezione destinata al 41-bis è tra le più affollate del Paese e questo comporta un notevole impegno per i controlli di sicurezza. L’ordinanza del Tribunale di sorveglianza, concedendo a Madonia il lettore cd, non avrebbe tenuto conto delle conseguenze pratiche sull’organizzazione dell’istituto, in particolare delle risorse umane e materiali necessarie per effettuare le verifiche sui dispositivi e sui supporti musicali.
Nel penitenziario di Bancali il reparto dedicato al 41-bis ospita attualmente 92 detenuti. Complessivamente i reclusi sono 572, mentre la capienza regolamentare è di 458 posti. Gli agenti di polizia penitenziaria in servizio sono 297, a fronte dei 342 previsti in organico. Inoltre, in base al piano di riorganizzazione dei detenuti varato dal Governo, la presenza di detenuti sottoposti al 41-bis a Sassari dovrebbe aumentare di circa il 20 per cento.
