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Ambiente e sviluppo

Sassari, via libera al nuovo Eurospin: tutti i dettagli del progetto

di Giovanni Bua
Sassari, via libera al nuovo Eurospin: tutti i dettagli del progetto

L’assessora Fantato: «Pratica impeccabile, gli ulivi saranno tutelati»

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Sassari Il progetto del nuovo supermercato tra Predda Niedda e Li Punti va avanti. E porta con sé un tema molto più grande: il futuro urbanistico di Predda Niedda e, con esso, di una città sfilacciata da ricucire.

La commissione La terza commissione consiliare presieduta da Nicola Ribichesu ha dato il via libera ieri mattina alla convenzione per il permesso di costruire della media struttura di vendita prevista lungo la strada 1 Bis. Un passaggio tecnico con nessun margine di manovra, ma con un peso politico evidente.

Il progetto Il progetto, presentato dalla società La Spesa Intelligente di Verona – proprietaria dell’insegna Eurospin – insieme alla sassarese Futuristica, riguarda un lotto oggi occupato da un uliveto, accanto al mercato ortofrutticolo e di fronte al punto vendita Metro. Prevista la realizzazione di un supermercato con servizi, magazzini e celle frigo per oltre 2.400 metri quadri su un’area edificabile di circa 4.700, con un’altezza massima di 7 metri.

Convenzione La commissione ha approvato la convenzione con l’astensione delle opposizioni e il voto contrario di Vanni Azzena (Forza Italia). Si tratta del primo utilizzo del “permesso di costruire convenzionato”, una procedura che mantiene le garanzie del piano attuativo ma riduce i passaggi amministrativi, prevedendo un solo voto in consiglio comunale, atteso già nella prossima seduta.

Il percorso Il percorso dell’intervento, spiegano dagli uffici, è sostanzialmente definito. Dopo il via libera dell’aula, il procedimento tornerà in conferenza di servizi per i pareri tecnici degli enti coinvolti, che in questa fase si sono già espressi sulla legittimità della pratica.

Il quadro Sul piano tecnico, il quadro è chiaro: il progetto ha già superato il vaglio di tutti gli enti competenti. Regione, Città Metropolitana, Arpas, Corpo forestale, Genio civile e Vigili del fuoco hanno espresso parere favorevole.

È stata inoltre valutata la non assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale e verificata la coerenza con il Piano di assetto idrogeologico.

Strappi «È difficile ricucire lo sviluppo disordinato e sfilacciato di questa città – ha detto l’assessora alla Pianificazione territoriale Maria Francesca Fantato –. Predda Niedda è diventata il centro di queste stratificazioni. Riconnettere questa parte di città è un tema centrale, soprattutto ora che l’intero comparto tornerà sotto la gestione comunale. Ci muoviamo dentro un piano urbanistico già vecchio quando è stato approvato e che necessita di aggiornamenti importanti».

Gli uffici Gli uffici sono netti: il progetto non è bloccabile. «Ha superato i controlli di tutti gli enti competenti – ha spiegato il dirigente Giovanni Agatau – ed è coerente con le previsioni urbanistiche. E probabilmente non lo sarebbe stato nemmeno in caso di modifica del Puc, visto che la norma prevede che nelle zone G e D la destinazione commerciale sia sempre ammessa».

Osservazioni Respinte anche le osservazioni presentate nei termini, giudicate non pertinenti perché fondate su una contrarietà generale all’intervento e non su violazioni di norme o interessi legittimi. Possibile invece imporre al privato una serie di prescrizioni: riordino catastale, adeguamento delle reti idriche e fognarie, invarianza idraulica e un piano per l’espianto e il reimpianto degli ulivi, che sarà valutato dalla Città Metropolitana.

Il nodo Resta il nodo politico. La città continua a reagire male, spesso di pancia, a ogni nuova apertura commerciale, e a mettere in contrapposizione queste con l’agognato rilancio del centro. Critiche che però si scontrano con pratiche ben istituite e assolutamente legittime, ma finiscono per evidenziare l’esigenza di un riordino complessivo in materia urbanistica, a partire proprio da Predda Niedda.

Ricucire «Ricucire senza mettere in competizione le diverse parti della città è una priorità – ha detto ancora Fantato –. Dare certezze al privato e al pubblico è un dovere». Il progetto va avanti. Il tema, più grande, resta aperto: ridisegnare una città che per anni ha aggiunto pezzi senza mai rimetterli davvero insieme.

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