Sassari celebra la Madonna di Valverde: per il gremio degli Ortolani è la festa maggiore
I riti sono iniziati l’8 aprile con la vestizione del simulacro da parte dei gremianti
Sassari La città vive da ieri uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione religiosa cittadina: i festeggiamenti in onore della Madonna di Valverde, patrona del Gremio degli Ortolani. Un evento che, come ogni anno, intreccia devozione, storia e identità popolare, coinvolgendo fedeli, gremi e istituzioni. Le radici del Gremio degli Ortolani affondano nel Trecento quando già si celebrava il giorno della Natività di Maria l’8 settebre, ma nel 1754 un evento improvviso cambiò per sempre il corso della tradizione, la morte del nuovo obriere Antonio Soro prima del passaggio della bandiera da parte di Salvatore Pilo spinse i senatori del gremio a spostare la festa maggiore alla domenica in Albis, subito dopo Pasqua, lasciando all’8 settembre il ruolo di festa piccola. una scelta che ancora oggi definisce il calendario e il significato della devozione.
Mentre il ritorno del gremio nella sua sede originaria del convento di San Francesco, dopo secoli trascorsi nella chiesa di Santa Maria di Betlem, dove nel 1521 fu acquistata la cappella di Santa Lucia per la sepoltura dei confratelli, rappresenta un ulteriore tassello di una storia che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici. Le celebrazioni sono iniziate, oggi 8 aprile, alle 16.30 nel silenzio del convento di San Francesco con la vestizione della Madonna di Valverde, un rito intimo e profondamente sentito in cui le famiglie dei gremianti, con gesti tramandati nel tempo, adornano il simulacro con abiti e simboli sacri.
Sabato 11 aprile la città entra nel vivo con il corteo del gremio che attraversa le vie principali, fino alla chiesa di San Francesco. Domenica 12 aprile è il giorno più atteso, quello in cui fede e comunità si fondono completamente, con il gremio che al mattino raggiunge il Duomo per un momento di preghiera, per poi tornare a San Francesco. Alle 10.30 la messa solenne presieduta da don Franco Manunta e accompagnata dal coro polifonico Turritano diretto dalla maestra Laura Lambroni, una celebrazione resa ancora più significativa dal rito dell’intregu con l’investitura del nuovo Obriere Maggiore Giovanni Ruiu che raccoglie il testimone da Michele Casu in un passaggio carico di simboli e responsabilità.
Alle 18.40 prende vita la processione della Madonna di Valverde, il momento più suggestivo e partecipato, con il simulacro che attraversa la città da piazza Mercato a piazza d’Italia passando per corso Vittorio Emanuele e piazza Azuni, accompagnato dagli altri gremi cittadini e dalla banda della città di Sennori diretta dal maestro Giuseppe Ruiu, in un lungo cammino che non è soltanto religioso ma profondamente identitario.
La festa si conclude lunedì 13 aprile alle 18.30 con la Santa Messa dedicata ai soci defunti, un momento di raccoglimento che rafforza il senso di continuità e appartenenza, perché ogni nome ricordato è parte di una comunità che non dimentica e che continua a rinnovarsi, mentre il Gremio degli Ortolani per il biennio 2026-2027 sarà guidato da Giovanni Ruiu insieme a Matteo Antonio Ruiu, Luigi Piras e Michele Casu, affiancati dagli eletti Giovanni Antonio Dettori, Francesco Lemiri, Giuseppe Frigau, Andrea Ruiu, Andrea Salvatore Casu, Domenico Sanna e dai soci minori Giovanni Serreri, Gavino Proto, Gianuario Campus e Luca Pozzi.
