La Nuova Sardegna

Sassari

Il dolore

Straziante addio al piccolo Mattia di nove anni, Sassari si era mobilitata per sostenere le cure


	La mamma con Mattia 
La mamma con Mattia 

Il messaggio dei genitori su Instagram: «Hai lasciato un’impronta eterna»

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Sassari La comunità si stringe attorno alla famiglia di Mattia Vanali, il bambino di nove anni diventato simbolo di una lunga battaglia per la vita affrontata con coraggio e condivisa, giorno dopo giorno, attraverso i social. L’annuncio della morte è arrivato con un messaggio dei genitori, pubblicato sulla pagina Instagram “Il futuro di Mattia”. Parole piene di dolore ma anche di gratitudine per la presenza di quell’angelo in nove anni delle loro vite. “Amore nostro, ci sono persone che passano nella vita, e poi ci sei tu, che hai lasciato un’impronta eterna. Sei stato forza, gentilezza e luce, un esempio vero di come si può affrontare tutto senza perdere il sorriso. Anche quando era difficile, trovavi sempre il modo di donare serenità agli altri. Questo è il ricordo più grande che ci hai lasciato: il tuo cuore immenso. Ci mancherai in ogni istante, ma sappiamo che ciò che sei stato continuerà a vivere in noi e in chi ti ha voluto bene. Il tuo sorriso è diventato il nostro modo di andare avanti. Ti amiamo per sempre. Mamma, babbo e la tua sorellina Greta”.

Parole che raccontano più di ogni cronaca il legame profondo e il dolore di una famiglia, ma anche l’eredità lasciata da un bambino capace di unire una comunità intera. Attraverso la pagina social, la famiglia aveva condiviso il percorso della malattia – Mattia era affetto da una malattia rara genetica neurodegenerativa, la NBIA PKAN solo 50 casi in tutta Italia – e lanciato raccolte fondi per sostenere le cure, trovando una risposta immediata e concreta da parte di cittadini, associazioni e sconosciuti. Un’ondata di solidarietà che aveva superato i confini della città di Sassari, trasformando una vicenda privata in un racconto collettivo di vicinanza e partecipazione. Oggi resta quel filo invisibile che ha legato migliaia di persone a Mattia e alla sua famiglia. E resta, soprattutto, il ricordo di un bambino che, come scrivono i suoi genitori, ha saputo essere “forza, gentilezza e luce” anche nei momenti più difficili.

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