Pestarono un sassarese, condannati padre e tre figli: cosa è successo
La vittima era stata anche minacciata di morte con un coltello
Sennori Un violento pestaggio avvenuto nel 2024 a Sennori si è concluso con quattro condanne emesse dal gup del tribunale di Sassari nei confronti di un padre di 58 anni e dei suoi tre figli, di 35, 32 e 23 anni. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto di armi atte a offendere; al figlio maggiore era contestato anche il reato di minacce aggravate.
La vittima dell’aggressione è un 48enne sassarese che, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, sarebbe stato assalito dal gruppo familiare al culmine di una violenta escalation. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Gian Paolo Piana che ha disposto la condanna di tutti e quattro gli imputati. Quella più pesante per il 35enne: tre anni di reclusione. Condanna a due anni e sei mesi, invece, per il padre e per gli altri due fratelli coinvolti nel pestaggio.
Stando alla ricostruzione dell’accusa, il primo episodio si sarebbe verificato quando il 35enne avrebbe raggiunto il 48enne mentre si trovava vicino alla propria auto parcheggiata. L’imputato avrebbe speronato più volte la vettura, provocando danni alla carrozzeria e tentando anche di investirlo. La situazione sarebbe poi degenerata ulteriormente: l’uomo avrebbe estratto un coltello, puntandolo alla gola del 48enne e minacciandolo di morte.
Pochi istanti dopo sarebbero arrivati anche il padre e gli altri due fratelli. Secondo gli atti processuali, i quattro avrebbero agito insieme armati di bastoni e di un’ascia. Prima avrebbero infranto alcuni vetri dell’auto del 48enne, poi si sarebbero scagliati contro di lui colpendolo ripetutamente. Un’aggressione particolarmente violenta che avrebbe provocato alla vittima la frattura di due costole e la rottura di diversi denti, in particolare a causa di una bastonata ricevuta in pieno volto. I medici gli avevano assegnato una prognosi complessiva di 45 giorni.
Nel corso dell’udienza la parte civile, rappresentata dall’avvocato Mario Spanu, ha chiesto un risarcimento di 30mila euro per i danni subiti dal proprio assistito. Il giudice ha accolto la richiesta, riconoscendo la somma in favore della vittima. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Sara Dettori, Vilia Fiorillo, Elias Vacca e Gianni Calaresu.
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