Sassari, i carabinieri in classe per parlare di cyberbullismo
I militari della compagnia hanno spiegato i rischi e le conseguenze del fenomeno
Sassari Una mattinata di formazione e sensibilizzazione dedicata a temi sempre più attuali e delicati come bullismo, cyberbullismo e revenge porn. Le classi prima, seconda, terza e quarta del Liceo delle Scienze Umane e dell’Ite-Afm del Kennedy hanno partecipato oggi a un incontro promosso con i carabinieri di Sassari, nell’ambito di un percorso educativo rivolto alla prevenzione e alla tutela dei giovani.
A guidare l’incontro sono stati il capitano Antonio Onida, comandante del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sassari, il tenente Davide Mento e l’appuntato scelto qualifica speciale Mariangela Truzzu, che hanno affrontato con gli studenti i rischi legati alle violenze psicologiche e digitali, spiegando come riconoscere comportamenti pericolosi e quali strumenti utilizzare per difendersi e chiedere aiuto.
Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno del revenge porn, una forma di abuso che consiste nella diffusione non consensuale di immagini o video intimi, spesso attraverso social network e chat private, con conseguenze devastanti sul piano psicologico e sociale per le vittime.
Durante il confronto, i militari hanno invitato i ragazzi a riflettere sull’uso consapevole dei social e sull’importanza del rispetto reciproco, sottolineando come anche un semplice messaggio, una foto condivisa o un commento offensivo possano trasformarsi in strumenti di violenza.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione concreta di dialogo tra istituzioni e giovani, offrendo agli studenti strumenti utili per prevenire situazioni di rischio e affrontare eventuali episodi di bullismo o cyberbullismo senza paura di denunciare. La scuola ha ringraziato i carabinieri per la disponibilità e per il contributo offerto in una giornata ricca di spunti, riflessioni e consapevolezza.
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