Rogo d’auto ad Alghero, il sindaco Cacciotto: «Episodi isolati, alimentare suggestioni non serve»
Il primo cittadino: «Tutte le forze politiche sostengano un intervento deciso da parte dello Stato»
Paura, rabbia e preoccupazione ad Alghero dopo il devastante incendio che all’alba ha distrutto decine di auto nell’area parcheggio e autonoleggio vicino all’aeroporto. Sul grave episodio, che è intervenuto il sindaco Raimondo Cacciotto.
Il sindaco ha manifestato la vicinanza dell’amministrazione comunale. «In seguito al grave incendio della scorsa notte ho avuto modo di sentire telefonicamente Stefano Ledda, titolare dell’attività colpita, per esprimergli la vicinanza dell’Amministrazione comunale e manifestargli la massima determinazione istituzionale nell’affrontare questa situazione insieme alla Prefettura e alle forze dell’ordine», ha dichiarato Cacciotto.
Il primo cittadino ha poi ricordato che il Comune aveva già chiesto nei mesi scorsi un intervento concreto al Governo nazionale sul fronte della sicurezza. «Già nei mesi scorsi avevamo formalmente richiesto al Governo nazionale un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, con un incremento degli organici e delle dotazioni necessarie anche per lo svolgimento di indagini complesse come queste», ha spiegato.
Un passaggio importante delle dichiarazioni del sindaco riguarda anche il clima che si è creato in città dopo i recenti episodi incendiari. Cacciotto ha invitato le forze politiche ad affrontare il tema con prudenza e senso di responsabilità, evitando conclusioni affrettate. «Rivolgo un appello a tutte le forze politiche, in particolare a quelle che hanno responsabilità di governo, affinché sostengano con forza la necessità di un intervento deciso e concreto da parte dello Stato e, allo stesso tempo, agiscano con la necessaria cautela e senso di responsabilità nell'alimentare un dibattito pubblico basato su suggestioni e informazioni sommarie».
Secondo il sindaco, gli episodi verificatisi negli ultimi mesi sembrerebbero essere scollegati tra loro, elemento che renderebbe ancora più difficile il lavoro investigativo. «Tutti gli episodi che si sono susseguiti nel recente passato sembrano essere episodi singoli, slegati uno dall'altro, che riguardano persone diverse e contesti diversi, e un quadro di questo tipo rende ancora più complesse le indagini», ha aggiunto.
La questione sicurezza sarà affrontata anche nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, previsto il 3 giugno, al quale parteciperà anche il Procuratore della Repubblica. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri, ai quali il sindaco ha espresso piena fiducia: «Esprimo piena fiducia nell’Arma dei Carabinieri, che sta conducendo le indagini e ha già avviato tutte le attività di polizia giudiziaria, certo che ancora una volta farà tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questo grave episodio».
L’incendio di oggi non è il primo a colpire lo stesso autonoleggio. Già nel marzo scorso un altro rogo aveva distrutto quattordici mezzi, facendo crescere la preoccupazione tra cittadini e operatori dell’area aeroportuale. In più in tutti questi mesi, sono sono susseguiti numerosi incendi d’auto in tutta la città di Alghero.
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