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Sassari

L’iniziativa

Un allevamento di cammelli a Stintino, l’idea del consiglio comunale dei giovani: «Ideale per la pet therapy con i bimbi disabili»

di Argentino Tellini
Un allevamento di cammelli a Stintino, l’idea del consiglio comunale dei giovani: «Ideale per la pet therapy con i bimbi disabili»

La sindaca Vallebella: «Idea fantastica, faremo tutto il possibile per realizzarla»

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Stintino Geniale, semplice e suggestiva. Un’idea che solo a dei ragazzi che si affacciano al mondo poteva venire in mente. Cose apparentemente impossibili ma che possono essere soluzioni vincenti e attrazioni per il territorio: l’idea è un allevamento di cammelli a Unia, località bellissima e selvaggia, nel cosiddetto “Mare di fuori” di Stintino. La proposta è di un gruppo di ragazzi della terza media stintinese, che l’hanno inserita nel programma del loro sindaco, quello dei ragazzi, votato a scuola il 18 aprile scorso, in formali elezioni con tanto di urna e due schieramenti alternativi.

Lunedì scorso, primo giugno, il sindaco dei ragazzi di Stintino si è ufficialmente insediato in Consiglio e ha illustrato il programma, poi votato dall’assemblea all’unanimità. Alessandro Ferrari, 14 anni, ha illustrato ai giovanissimi consiglieri le linee programmatiche: migliorare le strutture sportive, riqualificare gli immobili in rovina, misure per gli adolescenti, abbattimento delle barriere architettoniche e maggiori azioni per i disabili e i bambini.

Tra queste, appunto, l’allevamento dei cammelli a Unia e il loro utilizzo per la Pet therapy. Da dove nasce l’ispirazione? Dal pastore Michele Ladu di Ovodda che qualche tempo fa ha salvato dalla cattività il cammello Rodolfo, a cui si è aggiunta da poco anche la “compagna” Valentina che ha dato alla luce Franziska. All’inizio Ladu è stato canzonato. Ma la realtà dei fatti si è rivelata un’altra: Rodolfo e Valentina sono oramai delle star dei social.

E con grande rispetto sono diventate delle attrazioni nei carnevali e altre iniziative, amatissimi soprattutto dai bambini. Alessandro Ferrari conferma. «L’idea dei cammelli – dice – è nata prendendo spunto da quel pastore del Nuorese».

Ma c’è di più. «Abbiamo approfondito la tematica – continua il sindaco dei ragazzi di Stintino – Il cammello, se educato bene, è un animale intelligente e mansueto, che si adatta a tutti i climi, compreso quello sardo. Penso che possa essere utile a tanti bambini disabili per la Pet therapy, ma anche a piccoli e adolescenti che vogliano fare un giro in posti incantati in groppa a bellissimi animali. Un’idea – conclude Alessandro – valida anche per il turismo».

Tutto il progetto, cominciato a novembre, è stato promosso e seguito con attenzione dalla dirigenza e dagli insegnanti dell’Istituto comprensivo di Porto Torres, che ha una diramazione a Stintino. «Il progetto è stato fortemente voluto dalla sindaca di Stintino Rita Vallebella e sposato dalla nostra scuola – spiega la dirigente scolastica Alessandra Pinna – Gli studenti e i bambini si sono sentiti subito coinvolti, mettendo in campo le loro idee. Ma oltre alle proposte, compresa quella dei cammelli, c’è un altro aspetto degno di nota, segno della profonda attenzione che anche i più piccoli riservano alla pubblica amministrazione: per i ragazzi tutte le risorse per attuare il programma non devono essere attinte dal bilancio comunale, ma da bandi o finanziamenti extra». Un compito in più per la sindaca Rita Vallebella.

«Ho sempre detto che la nostra amministrazione puntava molto sul sociale – sottolinea la prima cittadina – L’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi va in questa direzione. Le loro idee saranno un arricchimento per il proseguo della legislatura e non solo. L’idea dei cammelli a Unia? Fantastica. Non sarà semplice da realizzare, ma di sicuro quelle dei ragazzi non saranno parole al vento. Faremo il possibile. A volte le idee più strane o bizzarre si rivelano un successo. Ciò che mi ha maggiormente colpito, e quasi commosso, è lo spirito con cui i ragazzi si sono inseriti nel progetto, che dimostra quanto alta sia la loro attenzione e sensibilità verso il mondo che li circonda. Oltre a loro – conclude – ringrazio la dirigenza dell’Istituto comprensivo e gli insegnanti per il sostegno e la collaborazione ricevuti. Il rapporto scuola-istituzione è fondamentale per il nostro mandato».

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